Nel 2008 la Reggia di Caserta ha perso il 26,4 dei visitatori dell'anno precedente, quando già aveva fatto registrare un calo del 6,5. Il dato è emersodal Dossier Musei 2009 del Touring club italiano. Un'ulteriore flessione che in molti additano all'emergenza rifiuti. Dalla Soprintendenza dei Beni culturali che gestisce il Palazzo reale vanvitelliano, tuttavia, non arrivano segnali di eccessiva preoccupazione, preoccupati gli operatori del settore. CASERTA Nel 2008 la Reggia di Caserta ha perso il 26,4 dei visitatori dell'anno precedente, quando già aveva fatto registrare un calo del 6,5. È il dato che emerge dal Dossier Musei 2009 del Touring club presentato nei giorni scorsi a Milano. Un'indagine che in realtà dimostra che il trend negativo riguarda tutti i principali musei italiani, anche se con un'incidenza diversa: la Galleria degli Uffizi di Firenze per 3.8; gli scavi di Pompei il 12.4; il Museo Aacheologico di Napoli il 18.8. Ma se calano i biglietti venduti nelle maggiori città d'arte, in linea con il calo di turisti, resistono invece i centri al di fuori dai flussi più consistenti: Torino, con il Museo nazionale del cinema (1) e il Museo dell'Antichità egizia (0,1) segna una sostanziale tenuta; a Milano, addirittura la Pinacoteca di Brera (130) e Palazzo Reale (62) hanno raddoppiato le presenze. Dalla Soprintendenza dei Beni culturali che gestisce il Palazzo reale vanvitelliano, tuttavia, non arrivano segnali di eccessiva preoccupazione: «Il dato fa sapere l'ufficio stampa risente non soltanto dell'andamento generale dei flussi turistici nel Paese, ma anche e soprattutto dei gravissimi danni d'immagine prodotti dall'emergenza rifiuti nei primi mesi dello scorso anno. Già alla fine del 2008 si erano cominciati ad avvertire segnali di ripresa; poi, a marzo e ad aprile del 2009 abbiamo completamente invertito la tendenza, registrando circa 130 mila ingressi in due mesi, con un incremento del 45 rispetto all'anno precedente». Diversa l'opinione degli operatori del settore. «La crisi è gravissima afferma Francesco Marzano, tour operator e past president della sezione Turismo dell'Unione industriali e sarebbe un errore sottovalutarla. D'altro canto basta pensare che nel 2000 i visitatori della Reggia erano 1 milione 16 mila; nel 2008 sono stati poco più di 430 mila. Sicuramente l'emergenza rifiuti ha avuto un ruolo, ma i problemi sono più strutturali. Quattro anni fa, realizzammo una simulazione di accoglienza di un turista che arriva a Caserta: i disservizi sono ancora gli stessi. Manca un vero sistema territoriale, e non si investe abbastanza in comunicazione e pubblicità». Per il presidente dell'Ept, Iodice, il pubblico invece fa in pieno la sua parte: «In questi anni dice sono stati investiti milioni di euro, la gran parte dei quali derivanti dai Por. E c'è sempre stata la massima concertazione con gli imprenditori: forse dovrebbero rischiare di più per promuovere gli eventi che realizziamo. Loro vogliono certezze, ma la burocrazia ha le sue regole e i suoi tempi legati ai bilanci».