ARCHITETTURA TOSCO PER LATERZA Oggi il paesaggio incontra numerosi consensi sia sul fronte sociale, per l'attestarsi di una consapevolezza identitaria, sia su quello normativo, per le pratiche che lo coinvolgono, sia su quello culturale per gli studi interdisciplinari di cui è oggetto. Agli approcci metodologici da considerare nello studio del paesaggio storico, è dedicato il volume di Carlo Tosco, docente di Storia dell'architettura al politecnico di Torino. Titolo del testo, in uscita per gli Editori Laterza, Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi della ricerca (Bari 2009, pp. 302, euro 35), un'attenta disamina sull'habitat europeo in un tempo compreso tra il medioevo e l'età moderna, con particolare attenzione alla realtà italiana. Un tema complesso, avverte l'autore, perché si avvale di più discipline, dalla storia alla geografia, dalle scienze ambientali all'archeologia, insomma di saperi diversi che insieme concorrono a restituire le dinamiche territoriali stratificatesi nel corso di secoli. Lo studio del paesaggio, inoltre, non può essere condotto esclusivamente partendo dagli archivi ma deve necessariamente scendere in campo con ricerche applicate alla realtà locale da proiettare su scenari metodologici globali.
La costruzione del paesaggio storico
ARCHITETTURA TOSCO PER LATERZA Oggi il paesaggio incontra numerosi consensi sia sul fronte sociale, per l'attestarsi di una consapevolezza identitaria, sia su quello normativo, per le pratiche che lo coinvolgono, sia su quello culturale per gli studi interdisciplinari di cui è oggetto. Agli approcci metodologici da considerare nello studio del paesaggio storico, è dedicato il volume di Carlo Tosco, docente di Storia dell'architettura al politecnico di Torino. Titolo del testo, in uscita per gli Editori Laterza, Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi della ricerca (Bari 2009, pp. 302, euro 35), un'attenta disamina sull'habitat europeo in un tempo compreso tra il medioevo e l'età moderna, con particolare attenzione alla realtà italiana. Un tema complesso, avverte l'autore, perché si avvale di più discipline, dalla storia alla geografia, dalle scienze ambientali all'archeologia, insomma di saperi diversi che insieme concorrono a restituire le dinamiche territoriali stratificatesi nel corso di secoli. Lo studio del paesaggio, inoltre, non può essere condotto esclusivamente partendo dagli archivi ma deve necessariamente scendere in campo con ricerche applicate alla realtà locale da proiettare su scenari metodologici globali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo