Laccusa: "Un danno pesante al territorio costiero e allambiente marino" IMPERIA - Tempi duri per il porto di Imperia. Deve ancora essere finito, ma ha già al suo attivo una raffica di critiche urbanistiche, uninchiesta penale per abusi edilizi, unazione dellAgenzia del Demanio che chiede - come rivelato ieri da Repubblica - il pagamento di mezzo milione di euro di arretrati e, ieri, ecco arrivare allarrembaggio gli attivisti di Legambiente. Lassociazione che da anni assegna voti e pagelle alle coste e ai mari italiani, nelledizione 2009 di Mare Monstrum ha rifilato allo scalo del capoluogo provinciale la "Bandiera nera", ovvero il titolo di appartenenza alla categoria meno apprezzata dai difensori della natura e del paesaggio. La motivazione con cui Legambiente ha assegnato la bandiera è durissima: «Per aver realizzato uno degli approdi più grandi della Liguria. Oltre 1000 posti barca, una mega speculazione che ha prodotto un pesante danno al territorio costiero e allambiente marino. Su denuncia della capitaneria di porto è stata aperta anche unindagine della magistratura per presunti abusi edilizi. In particolare linchiesta riguarda il capannone per la cantieristica, costruito in area demaniale in modo difforme rispetto al progetto depositato e approvato. Sono indagati il presidente della società, nonché segretario generale del Comune, il progettista e i rappresentanti delle altre due società che insieme al Comune di Imperia compongono il Gruppo. La Porto di Imperia Spa aveva fatto richiesta di variante, ma aveva continuato con la realizzazione del manufatto senza attenderne lapprovazione, quindi in mancanza di autorizzazione. La Conferenza dei servizi, mentre scriviamo, non ha ancora approvato la variante, in compenso cè stata la sanatoria da parte della Soprintendenza». Proprio le ultime vicende penali e la questione del mancato pagamento del canone ieri hanno convinto Pasquale Zagarella e Paolo Verda consiglieri comunali del Pd ad esprimere «sconcerto per la leggerezza con cui lamministrazione comunale continua a gestire al vicenda del capannone, con tutto quello che rischia di comportare sia come danni erariali sia come qualità di realizzazione dellopera. Quanto alla notizia del mancato pagamento del canone da parte della Porto di Imperia, di cui è socio lo stesso Comune, chiederemo chiarimenti nei prossimi giorni. A questo punto bisogna sapere se i privati sono in difficoltà finanziarie, oppure se si comportano in questo modo per menefreghismo nei confronti dello Stato». Dopo che lo stesso Comune aveva sollecitato la porto di Imperia spa (particolare non di poco conto il presidente è Paolo Calzia, che è pure direttore generale del Comune) adesso è lAgenzia del Demanio ad aver richiesto allamministrazione comunale la documentazione necessaria a procedere alla riscossione, che potrebbe anche avvenire con un pignoramento.