Incontro tra il comitato e sindaco dopo la fine dei lavori per il tunnel Via Agostini in rivolta: «Impegni non rispettati» Sono passate poco più di quarantotto ore dal suo insediamento a sindaco e, Alessandro Franchi, si trova a dover affrontare lo spinoso problema del sottopasso ferroviario di via Forlì. Ieri mattina tre rappresentanti del comitato hanno salito le scale del palazzo civico di Rosignano Marittimo per protestare, a loro dire, contro il mancato rispetto del progetto "che la passata amministrazione, aveva concordato con in residenti di via Agostini". I tre rappresentanti sono stati ricevuti dal sindaco che per stamani mattina ha convocato l'ingegner Andrea Immorali dell'ufficio tecnico. E sarà solo uno dei primi incontri "per capire i problemi - dice il sindaco neo eletto - sia a livello strutturale che in relazione ai lavori di manutenzione e adeguamento di via Agostini". In pratica i residenti sulla piccola strada che corre parallela all'Aurelia e confina proprio con il sottopasso, chiedono il rispetto storico e paesaggistico della zona: "la via Agostini - dice il presidente del comitato Ezio Bientinesi - non sarà più alberata". In un incontro con la passata amministrazione "gli stessi residenti visti i tagli dei pini realizzati dalla ditta per i lavori del sottopasso - continua - avevano chiesto che tutte le piante ad alto fusto venissero abbattute per essere poi completamente ripiantumate in modo da ricreare il viale alberato originale. Tra una pianta e l'altra, dato che la strada è stata ridimensionata, dovevano essere creati degli stalli per le auto. Invece, come noi abbiamo fatto presente in una lettera datata 11 giugno ed inviata all'ingegner Immorali, al sindaco Alessandro Nenci, al vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Luca Arzilli e a tutti i candidati a sindaco, dopo il taglio degli alberi non sono stati tolti i ciocchi e così, la distanza tra una pianta e l'altra, invece di essere di nove è di soli 5 metri. Con questa distanza non sarà possibile ripiantumare alberi adulti di alto fusto come previsto dal vincolo della commissione edilizia comunale numero 42 del 5 aprile 2001. Non appena i residenti ed in particolar modo i componenti del comitato si sono resi conto di quello che la ditta stava facendo e per precisione l'11 giugno hanno scritto una lettera a tutta l'amministrazione comunale ricordando gli impregni presi con il comitato mercoledì 5 marzo 2008 alle 17,30 alla presenza di venti persone. Abbiamo detto agli amministratori - continua Bientinesi in rappresentanza dei residenti - che la ditta stava eseguendo dei lavori non compatibili con gli accordi e che stavano distruggendo tutto ciò che c'era di storico. Ma, visto che nessuno si è fatto vivo, abbiamo contattato personalmente gli interessati presentando i disegni di come doveva essere completato il lavoro rilevati dagli stessi disegni delle Ferrovie". Inoltre i cittadini denunciano che le gettate di cemento armato sono già iniziate "ed è stato ricoperto anche il tubo della società Solvay che porta l'irrigazione agli orti e che, in caso di rottura non sarà più possibile ripararlo con la stessa facilità di prima". I residenti in una nota si dicono "fortemente irritati in quanto la zona è di rispetto storico (nata nel 1920) ed anche perchè le aiuole con i mattonicini rossi sono state demolite cambiando così totalmente l'aspetto della strada". Così fanno appello a tutte le forze politiche "perchè ci diano una mano" e sperano "che la nuova amministrazione si prenda carico della situazione". Alessandra Bernardeschi