Tra gli otto indagati per omicidio colposo per il tragico infortunio sul lavoro del 15 giugno, quando, nel depuratore di Riva Ligure persero la vita due operai, compare anche un professionista che ha legato il suo nome ad una delle più clamorose sviste urbanistiche della recente storia italiana. Si tratta di Antonino Tetamo, ingegnere e direttore dei lavori di quellAurelia Bis di Sanremo, per la quale venne disegnato un tracciato che lavrebbe portata ad attraversare il cimitero di Valle Armea. Era il 1993 e nellestremo ponente ligure le inchieste di Mani Pulite diventavano, soprattutto, materia per il Gabibbo di Striscia la Notizia. Lingegner Tetamo, e il suo collega progettista per conto di Anas, Luca Formis, vennero indagati assieme ad altri tecnici e politici. Alla fine le condanne furono poche e Tetamo e Formis, eravamo già nei primi anni Duemila, si videro prescrivere i reati dalla Cassazione. La Suprema Corte riscontrò però la loro responsabilità civile. E dopo un ultimo ricorso dei due, respinto nel 2007, il Comune di Sanremo ha avviato unazione civile nei confronti dei due professionisti. Per Tetamo, per altro, era già la seconda volta, ma un precedente risarcimento arrivato fino al pignoramento dei beni si è arenato per limpossibilità di procedere. Quanto al risarcimento per la "superstrada delle salme", uno dei tanti soprannomi dellepoca, la lunga contesa tra gli avvocati del comune di Sanremo e i legali dellAnas starebbe per concludersi proprio in queste settimane, con il versamento di alcune decine di migliaia di euro a saldo delle responsabilità dei due ingegneri. Nonostante questo controverso precedente, la stella dellingegner Tetamo, nel ponente ligure non ha mai cessato di brillare. Il professionista, oggi 63enne, è, tra le sue molte attività, uomo di fiducia di Carlo Ghilardi, re della spazzatura e proprietario della discarica di Collette Ozotto di Arma di Taggia la cui gestione, con ripetuti ampliamenti, ha spesso visto scendere in campo lingegner Tetamo. Ed è probabilmente questa sua competenza nel settore, che gli ha permesso di diventare direttore dei lavori del depuratore Secom, limpianto che serve i comuni di Arma di Taggia, Riva Ligure, Badalucco, Pompeiana, Castellaro, Terzorio e Santo Stefano al Mare. Il contenzioso con unamministrazione pubblica non ha impedito ai sindaci degli otto comuni dellimperiese di sceglierlo per un ruolo di vertice. (m. p.)