Dalla moschea alla statua di Napoleone, la città finta raccontata ai turisti Cè chi ha scambiato il teatro Massimo con il Politeama e chi San Cataldo, la chiesa arabo-normanna in piazza Bellini, vicino alla Martorana, per una moschea. Qualcuno ha visto nella statua di Carlo V, in piazza Bologni, la figura di Napoleone e un altro ha collocato la strage di Capaci nei pressi di Messina. Svarioni di guide turistiche improvvisate. Di abusivi, i cosiddetti "illegali", a partire dal 26 aprile scorso, la polizia municipale di Palermo ne ha già individuati e multati una ventina. In borghese, occhiali da sole e pantaloncini, i vigili hanno fatto i turisti, accodandosi a gruppi di visitatori che pagano fior di quattrini per visitare i monumenti e conoscerne la storia. A fine tour, i vigili hanno chiesto il tesserino di riconoscimento, il "patentino" che, con la legge regionale 8 del 2004, viene rilasciato dallassessorato del turismo permettendo così liscrizione allalbo e lesercizio della professione. «Abbiamo iniziato ad aprile - dice Vincenzo Messina della polizia amministrativa, nucleo interno al comando di via Dogali - In tre mesi sono già 20 le contestazioni rilevate durante il controllo dellesercizio abusivo della professione di guida turistica o accompagnatore mentre 118 i controlli effettuati. Fra gli illegali buona parte sono siciliani, 5 gli stranieri residenti in Italia. Continueremo accertamenti e identificazioni anche nei mesi di luglio agosto e settembre». Le sanzioni vanno da 2.000 euro per lagenzia o il tour operator che si avvale dellabusivo ai mille euro per colui che svolge lattività senza prescritta autorizzazione. Per diventare una guida occorre una laurea in storia dellarte, architettura o archeologia, sostenere un esame e poi chiedere il riconoscimento in assessorato. «Cè gente con la scuola media - dice Marco Vindigni 48 anni, professionista del settore da 20 - È necessario invece un turismo di qualità. Ho iniziato per gioco come accompagnatore - continua - Parlo italiano, inglese e francese. Con il concorso ho conseguito il tesserino sia a Palermo che a Messina. Ogni provincia ha il suo albo, anche se credo che sia auspicabile creare un unico albo regionale». Secondo Vindigni, labusivismo in questo lavoro gode della complicità dei portieri dalbergo e dello stesso parere è Costanza Campisi, 43 anni, anche lei guida a Palermo e Messina oltre che accompagnatore. «Esercito da 15 anni e lavoro con lo spagnolo e il francese - dice - La guida può avere da una a più persone fino a gruppi interi, dando spiegazioni di natura storico, artistico e archeologica. Laccompagnatore funge da assistente tecnico. Fa da apripista negli alberghi e al ristorante, oltre a dare indicazioni generali del programma. In teoria non potrebbe entrare nei monumenti. Con la legge del 2004 sono stati identificati tre comprensori, 3 aree interprovinciali per agevolare i tour operator: Palermo-Trapani, Agrigento-Caltanissetta-Enna e Ragusa-Siracusa-Catania-Messina. Su Palermo e Trapani siamo 250, 800 in tutta la Sicilia, professionisti che hanno sostenuto degli esami in commissioni con enti pubblici e professori universitari. Gli abusivi sono persone non qualificate». Dai racconti emergono figure quasi leggendarie. Il cameriere di un noto ristorante che ha lasciato il lavoro per fare la guida e «prende le scolaresche» o gli universitari che daccordo con i portieri dalbergo fanno da accompagnatori. Ma la più famosa sembra essere una tassista: «Prende i turisti - dice Costanza Campisi - e si fa pagare da guida». Giuseppina Abruzzo parla il russo. «Siamo in pochi a conoscere questa lingua - dice - gli abusivi spesso sono gli stessi russi che vengono qui e imparano litaliano. Organizzano escursioni a Naxos e Terrasini e sono più impegnati durante la stagione balneare. Si inventano le cose più strambe come lattentato di Capaci sulla Catania-Messina. Lho sentito in pullman con le mie orecchie».
PALERMO - Gli strafalcioni delle guide abusive
La polizia municipale di Palermo ha individuato e multato una ventina di guide turistiche abusivi che si sono presentate come guide autorizzate. I vigili hanno anche identificato alcuni accompagnatori che si sono presentati come guide. La legge regionale 8 del 2004 prevede che i guide turistiche siano autorizzate solo a partire dal 2005 e che debbano avere una laurea in storia dell'arte, architettura o archeologia, sostenere un esame e chiedere il riconoscimento in assessorato. I controlli effettuati dalla polizia hanno rilevato 118 casi di abuso e 20 contestazioni. I sanzioni variano da 2.000 euro per l'agenzia o il tour operator che si avvale dell'abusivo a 1.
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