Sono brutti, invasivi, meleganti, slegati dal contesto... insomma, fuori luogo. Sono le grandi pubblicità che campeggiano in due luoghi simbolo della Firenze-culla-della-cultura: il Loggiato degli Uffizi e la facciata di Palazzo Pitti. Nel primo caso due mega striscioni sono appesi alla parte inferiore della «macchina di cantiere», la struttura metallica alta una quarantina di metri che serve da «appoggio» al cantiere per i Nuovi Uffizi. I due striscioni - di colore arancio degradante al bianco e con scritte scure - recano la pubblicità della SerCom, la società per azioni che si è fatta carico di sostenere le spese per il restauro del corridoio Vasariano, in particolare per rin novare gli impianti elettrici, di ifiuminazione, di rilevazione incendi e antintrusione, per la climatizzazione, per dotarlo di telecamere e di un'uscita di emergenza su via dei Bardi. I lavori avrebbero dovuto prendere il via all'inizio del 2010 (ed entro quella data dovevano essere reperiti ben 5 milioni di euro), ma dal momento che la SerCom sta mcontrando difficoltà soprattutto in Italia - prevedibili, considerato la difficile congiuntura economica - la deadline è stata spostata al 28 febbraio 2010 e per dare il via al cantiere basterà il 60 della somma cercata, cioè 3 milioni di euro. Come se non bastasse, sulla stessa struttura metallica da settimane funzionano due maxischermi (su cui scorreranno gli spot delle aziende che sponsorizzeranno il restauro del Vasariano) che in un caso (lo schermo che «guarda» la copia del David e il Biancone, davanti Palazzo Vecchio) impedisce una corretta ammirazione del Perseo di Cellini, in quanto alle spalle della scultura scorrono le immagini formate dai lcd luminosi e la sagoma dell'eroe mitologico si distingue a malapena Assolutamente incomprensibile la presenza del mega telone pubblicitario che campeggia sul facciata del lato sud di Palazzo Pitti. Questa «trovata» - alla quale evidentemenie i responsabili delle soprintendenze fiorentine non osano o non possono opporsi - si deve invece a Media Firenze, un'altra società che vende spazi pubblicitari. Questo telone, che reca l'immagine della punta di un paio di scarpe da ginnastica neanche troppo pulite in punto e quindi assolutamente fuori sintonia con la bellezza e l'eleganza della sontuosa «reggia» fiorentina, misura circa 6 metri di base per almeno il doppio di altezza; è comparso all'inizio di giugno (e vi rimarrà almeno fino alla fine dell'anno) in quella posizione, dove praticamente tutti, turisti e conducenti del traffico veicolare, lo potranno «ammirare». Definirlo stonato è un euiemismo, soprattutto di notte, quando 4 fari alogeni lo illuminano praticamente a giorno per tutta la notte, quando la piazza rimane deserta. Senza contare che sarebbe interessante scoprire chi pagherà le bollette di quella corrente inutilmente consumata...