Per il rilancio previsti mediatori culturali, orari sincronizzati dei servizi, case con anziani e studenti Case in comune per anziani soli e per studenti fuori sede. È il progetto visionario ma in fase di realizzazione che verrà presentato oggi assieme a un piano per la riqualificazione della zona Bicocca-Niguarda, un quartiere storico e insieme moderno, simbolo della rivoluzione urbanistica in corso a Milano. È il progetto che vede uniti pubblico e privato, dalla Caritas Ambrosiana alluniversità Bicocca, dalla Fondazione don Gnocchi alla Pirelli Real Estate, dal Comune alla Asl, con la benedizione della Diocesi di Milano e i finanziamenti di Fondazione Cariplo. È la rete che vuole fare di Niguarda-Bicocca un quartiere modello, pensando a quel che dovrebbe diventare Milano in vista dellExpo. «Stiamo lavorando da tre anni per mettere assieme una rete di servizi per migliorare la qualità dei cittadini, in primo luogo gli anziani, i disabili, i giovani e gli immigrati, utenti privilegiati dei nostri sportelli in zona», spiega Massimo Minnelli, presidente del consorzio di cooperative "Farsi prossimo", legato alla Caritas. In concreto nella zona arriveranno "facilitatori di quartiere" al fianco dei custodi sociali, mediatori linguistici e culturali per gli alunni, persino gli orari degli uffici e delle scuole verranno cambiati per aiutare i cittadini. Ma la scommessa più importante è edilizia. «Limmobiliare Edificatrice Niguarda da sola gestisce 300 alloggi, noi altri 100 in via Fulvio Testi. Da qui si potrebbe partire per sperimentare la coabitazione fra pensionati soli e universitari senza casa», spiega Minnelli. E aggiunge il vicario episcopale Erminio De Scalzi: «Questo progetto mette in rete diverse agenzie e nasce dal basso. Andrebbe esteso a tutta la città, città con troppe case senza abitanti e tanti abitanti senza casa».