Brescia Il ministero dell'Ambiente ha concesso il nulla osta alla costruzione, osteggiata da 48 Comuni Ma il Pirellone resta contrario: «Per la Lombardia è un impianto inutile» L'autorizzazione del ministero dell'Ambiente porta la data del 16 giugno. In Lombardia, però, il benestare alla centrale termoelettrica di Offlaga, nella Bassa Bresciana, è arrivato come un fulmine a ciel sereno solo ieri pomeriggio. «Hanno aspettato che passassero le elezioni commenta sarcastica Imma Lascialfari, portavoce dei comitati contro la centrale . Adesso non ci rimane che sperare nel 'niet' di Formigoni». La risposta della Regione è arrivata puntuale ieri sera con una nota in cui il Pirellone «conferma punto per punto la posizione a suo tempo espressa» da Roberto Formigoni. Il governatore, infatti, si era schierato con il fronte del no, impegnandosi a bloccare la costruzione di nuove centrali sul territorio lombardo. Come dire che adesso lo scontro è tutto istituzionale, con Regione e Ministero che hanno imboccato strade diverse. «L'approvazione del progetto era nell'aria confida Ferdinando Moretti, sindaco di Offlaga . A dicembre la conferenza dei servizi aveva dato il suo benestare e il via libera del Ministero era scontato. L'ultima parola spetterà comunque alla Regione. Intanto lunedì prossimo, nel municipio di Barbariga, incontrerò gli altri 47 sindaci che hanno aderito al comitato del no: decideremo come contrastare la decisione ministeriale». La vicenda della centrale termoelettrica di Offlaga dura da dieci anni. Nel 1999 un consorzio formato da International Power, Ansaldo, Azienda Servizi Municipalizzati di Brescia aveva avviato le pratiche per la costruzione dell'impianto ottenendo il parere favorevole del Comune. Inizialmente la centrale avrebbe dovuto avere una potenza di 1600 mw, poi ridotta a 780 perché la linea di alta tensione a cui si sarebbe dovuta collegare non aveva una sufficiente portata. Già nel 2002 il ministero dei Beni Culturali aveva bocciato il progetto per l'impatto sul paesaggio agrario, mentre i cittadini di Offlaga con un referendum avevano detto no all'impianto da costruire in paese supportati da tutti i sindaci della Bassa Bresciana. «Il Piano energetico della Regione Lombardia spiega Giovanni Zenucchini, segretario locale di Italia Nostra non ritiene necessaria la centrale di Offlaga. Questo impianto brucerebbe metano, con notevole produzione di ossidi di azoto. Questi ultimi sono già fuori dai limiti di legge per tutta la Lombardia». Rincarano la dose gli ambien-talisti: «Questa è una centrale che nessuno vuole, a parte la società che la deve realizzare dicono Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, consiglieri regionali dei Verdi . Anche Formigoni qualche mese fa aveva scritto al ministro Scajola dicendo che la Lombardia è autosufficiente per la produzione di energia elettrica. L'autorizzazione ci sembra quindi incredibile, oltre che inaccettabile». Stessa linea anche per Osvaldo Squassina, consigliere della Sinistra per Unaltralombardia: «E' facile immaginare come mai la notizia di una decisione di questo tipo, assunta prima delle elezioni, trapeli soltanto a urne ormai chiuse. Formigoni e la giunta regionale adesso dovranno onorare gli impegni presi. Senza il via libera della Regione, infatti, non c'è parere ministeriale che tenga».