Il Soprintendente archeologico di Caserta e Benevento, Mario Pagano, su disposizione della Direzione regionale della Campania, è stato sollevato dall'incarico e messo a disposizione del Ministero dei Beni culturali. Al suo posto, pro tempore, Pietro Giovanni Guzzo, attuale Soprintendente della struttura speciale di Napoli e Pompei. Il provvedimento, accompagnato da una diffida, è stato notificato ieri mattina ad uno sconcertato e stupito Pagano. «Una cosa inaudita dichiara non mi sarei mai aspettato una cosa del genere e soprattutto fatta in questo modo. Il paradosso è che sono stato io stesso a segnalare l'irregolarità della mia posizione a Caserta e ora addirittura mi viene intimato di lasciare l'incarico ad horas, senza preavviso e senza il tempo necessario per il passaggio delle consegne». In effetti il contenzioso con la Direzione regionale era stato aperto dallo stesso Pagano, all'indomani della sua nomina come Soprintendente di Caserta e Benevento. «Col decreto Rutelli, ero stato nominato Soprintendete di Salerno, Avellino e Benevento e avevo cominciato lì a svolgere il mio incarico precisa poi, dopo neanche due mesi, sono stato spostato a Caserta senza alcuna spiegazione mentre il mio posto a Salerno veniva affidato ad altro funzionario. Una disposizione contro la quale ho fatto ricorso al Tar in quanto ritenevo di avere più titoli della collega. Il ricorso è stato accolto dal Tribunale amministrativo il 23 maggio 2008 e confermato dal Consiglio di Stato a gennaio di quest'anno, con notifica al ministero a maggio scorso. Da quel momento avrei dovuto essere reintegrato a Salerno, invece, incomprensibilmente, sono rimasto a Caserta. Pensavo che si stesse aspettando, per rimettere a posto le cose come stabilito dalle due sentenze, il mese prossimo, quando verranno nominati i nuovi dirigenti. Invece stamattina (ieri, ndr) come un fulmine a ciel sereno, è arrivato un messo dalla Direzione regionale con le due missive ». Una modalità che Pagano definisce «quantomeno insolita per non dire irregolare». «Non si è mai visto che siano consegnati contestualmente il provvedimento di rimozione dall'incarico e la diffida a continuare prosegue in genere si notifica il provvedimento e, solo in un secondo momento, dopo aver atteso un certo periodo, se l'interessato non segue le indicazioni lo si diffida. Invece, per me è stata usata tutta un'altra procedura, come se fossi un delinquente». Pagano poi aggiunge: «Non vorrei che tutta questa fretta nascondesse l'intenzione di escludermi dalla riorganizzazione stabilita dal ministero e che prevede una soprintendenza unica a Salerno, mia vecchia sede, e che avrà competenze anche su Caserta, Avellino, Benevento».
CASERTA Sostituito il Soprintendente. Pagano: E' un atto inaudito. Al suo posto nominato Pietro Giovanni Guzzo
Il Soprintendente archeologico di Caserta e Benevento, Mario Pagano, è stato sollevato dall'incarico e messo a disposizione del Ministero dei Beni culturali. Invece, Pietro Giovanni Guzzo, attuale Soprintendente della struttura speciale di Napoli e Pompei, è stato nominato provvisoriamente al suo posto. Il provvedimento è stato notificato a Pagano senza preavviso e senza il tempo necessario per il passaggio delle consegne. Pagano ha fatto ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, che hanno confermato la sua nomina a Salerno, ma non è stato reintegrato. Pagano definisce la procedura come "irregolare" e "insolita".
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo