Nuovo show dell'assessore, se la prende con asili e periferie Le brutture della città sintetizzate nel lungo intervento dell'assessore all'Urbanistica Roberto Rallo al convegno che si è svolto ieri in biblioteca comunale sul titolo ?La costruzione della Como del futuro: verso il Piano di governo del territorio?. Pochi giorni dopo la notizia del suo imminente ?commissariamento? deciso dal coordinamento provinciale, Rallo ha sparato a zero senza risparmiare critiche che toccano anche l'attuale amministrazione, di cui fa parte. A partire dalle periferie in generale, edificate negli anni Sessanta e Settanta, fino ad opere singole che dal punto di vista architettonico rappresenterebbero, secondo l'assessore, pure e semplici brutture. Insomma, pare proprio che per costruire la città del futuro bisogna abbattere quella del passato. Ma andiamo, per quant'è possibile, con ordine. I quartieri ad alta densità di popolazione, nati dall'esigenza di dare un tetto a tutti, sono per Rallo quanto di peggio della periferia cittadina. «Andrebbero demoliti e ricostruiti» ha affermato l'assessore all'Urbanistica di Palazzo Cernezzi ricordando che «sono frutto di scelte avallate negli anni a cavallo tra gli anni '60 e '70 e che fanno riferimento ad amministrazioni non di centrodestra ma di altri colori politici». Ma come detto, Rallo ha riservato critiche anche a chi ha governato negli ultimi anni consentendo che venissero realizzati alcuni obbrobri. In particolare la critica più aspra è andata a piazza Amendola dove è stato realizzato un posteggio sotterraneo. «Contro l'abbattimento del cedro di piazza Verdi - ha detto l'assessore - si è mobilitata l'opinione pubblica e si sono sollevate numerose voci contrarie al taglio, ma non ho sentito nessuno che si sia lamentato per quell'escrescenza (la struttura da cui si accede al posteggio, nella foto a fianco) che avrebbe deturpato persino un luogo destinato a gabinetto pubblico. Non è accettabile che sia stata collocata una cosa del genere proprio davanti a un edificio di pregio come Palazzo Saibene. Nessuno ha detto nulla, nemmeno la sovrintendenza». Altra struttura sgradevole agli occhi di Rallo è l'asilo Coccinella di via Bellinzona, a Monte Olimpino, inaugurato in pompa magna l'anno scorso, con elogi e grande compiacimento, dal sindaco Stefano Bruni e dall'assessore alle Politiche educative Anna Veronelli. Si tratta di una delle opere di cui si vanta l'amministrazione Bruni, poiché erano trent'anni che non veniva costruito un nuovo asilo in città. Il ?Coccinella? è costato 910mila euro, di cui 357mila finanziati dal Comune, il resto da privati. «So che sto per dire una cosa che non farà molto piacere al sindaco - ha premesso, non a caso, l'assessore - ma una delle cose che mi ha rattristato di più è stata l'inaugurazione dell'asilo nido, che all'interno è sicuramente bello e funzionale, ma nella struttura esterna non è degna dell'architettura della città».
COMO - Rallo, il vero picconatore Abbattiamo le brutture
L'assessore all'Urbanistica Roberto Rallo ha criticato duramente la città di Como, definendola una "brutta" da demolire e ricostruire. Ha criticato le periferie e i quartieri ad alta densità di popolazione, che secondo lui sono frutto di scelte avallate negli anni '60 e '70. Ha anche criticato l'asilo Coccinella di via Bellinzona, inaugurato l'anno scorso, che secondo lui non è degna dell'architettura della città. Rallo ha anche criticato il posteggio sotterraneo di piazza Amendola, che secondo lui è una "escrescenza" che avrebbe deturpato un luogo destinato a gabinetto pubblico.
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