Ercolano. Flessione di visitatori anche nel parco archeologico di Ercolano, dove arrivano in media 800 visitatori al giorno. Effetto dell'assemblea sindacale indetta da Cgil, Cisl e Uil. «Probabilmente - spiega un operatore -, avendo avuto problemi a Pompei, la maggior parte dei turisti ieri ha preferito non venire affatto ad Ercolano». Una sensazione che hanno avuto anche parecchi commercianti che vendono gadget e souvenir nel parcheggio del sito archeologico: «In passato - racconta Luigi - quando c'erano queste agitazioni si creavano code lunghissime alla biglietteria e capitava anche che qualcuno cominciasse a protestare ad alta voce. Per fortuna adesso è andato tutto liscio nonostante l'apertura dei cancelli sia stata ritardata di due ore. Probabilmente i tour operator hanno completamente annullato le visite agli Scavi: abbiamo lavorato a ritmi ridotti, non solo nelle due ore di assemblea sindacale, ma per l'intera giornata». C'è comunque chi, ignaro della manifestazione sindacale, aveva programmato di buon mattino un'escursione tra le antiche rovine romane ed ha dovuto attendere due ore prima di accedere agli Scavi. A Ercolano, manifestazioni sindacali e vertenze dei lavoratori, nelle scorse settimane, hanno tenuto sotto scacco l'altra principale attrazione turistica della zona: il Vesuvio. Più volte nel giro degli ultimi mesi, gli addetti della biglietteria ed un gruppo di lsu che chiede alla Regione di essere stabilizzato hanno bloccato l'accesso al sentiero che conduce al cratere, costringendo migliaia di turisti a tornare a casa senza poter visitare il luogo più caratteristico del Parco nazionale. «L'educazione di queste persone che fanno viaggi di oltre mille chilometri per vedere le nostre bellezze non può essere ripagata con scioperi e chiusure selvagge nei periodi di alta stagione - commenta una guida turistica che ieri ha accompagnato agli Scavi di Ercolano un gruppo di turisti tedeschi -. In molti, vedendo che gli stranieri non protestano quasi mai e che reagiscono con grande civiltà in queste situazioni, sono indotti a pensare che episodi del genere non possano avere ripercussioni sull'immagine turistica dell'area vesuviana. Il vero problema, però, non sono le reazioni del momento, ma i commenti che questi turisti lasciano poi sui blog di mezzo mondo. Nell'era di internet, commenti di critica feroce impiegano pochissimo tempo per rovinare la reputazione di un territorio: si crea un clima di diffidenza da parte dei visitatori. In alcuni blog in rete si parla ancora dell'emergenza rifiuti e spesso capita che i turisti ci chiedano dove sia nascosta la spazzatura».
CAMPANIA - Ercolano. Flessione di visitatori anche nel parco archeologico
A Ercolano, il parco archeologico, il numero di visitatori è diminuito di circa il 50% a causa di una assemblea sindacale indetta da Cgil, Cisl e Uil. La maggior parte dei turisti preferì non visitare il sito. I commercianti che vendono gadget e souvenir nel parcheggio del sito archeologico hanno notato una sensazione di calma, rispetto a quando c'erano problemi a Pompei. I tour operator hanno annullato le visite agli Scavi. A Ercolano, le manifestazioni sindacali hanno anche tenuto sotto scacco l'altra principale attrazione turistica della zona, il Vesuvio. I turisti tedeschi che hanno visitato gli Scavi ieri hanno reagito con civiltà alle manifestazioni.
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