Alla presenza di Letta. Riaperto il centro dell'Aquila. Un simbolo di speranza Una Grande festa a L'Aquila per la riapertura, dopo il terremoto, di una parte del centro storico. Letta: questa passeggiata è il cammino della speranza Le testimonianze Gioia ma anche qualche polemica: «Il sindaco deve allargare l'area» L'AQUILA Emozione, anche lacrime. La possibilità di tornare in centro storico per molti aquilani è stata un giorno di festa. Un giorno atteso, il segno che qualcosa sta veramente cambiando. Piazza Duomo, dopo i momenti dedicati all'ufficialità, brulica di giovani, anziani, coppie, anche bambini. Sembrerebbe una giornata normale, dopo che le bancarelle del mercato sono state tolte, se non fosse che metà della piazza è un cantiere, che le gru sono il segnale della presenza degli operai che mettono in sicurezza la Chiesa delle anime sante. «Siamo contenti, torniamo a passeggiare in piazza, la nostra piazza - racconta Francesco, impiegato co munale - L'Aquila sta rinascendo. Si vede che si sta lavorando bene. Speriamo che per l'estate si possa arrivare fino alla fontana luminosa». Qualcuno protesta quando passa Gianni Letta, espone cartelli. «Non è il momento di urlare questo - dice cercando di far capire la sua idea ai manifestanti un uomo anziano - se non lavoriamo tutti insieme il centro rimarrà cos i per sempre». E a seguire applausi per il sindaco. Ma la gente è soprattutto con i vigili del fuoco, applausi, tifo da stadio per gli uomini che in questi giorni hanno lavorato per mettere, in sicurezza il tratto riaperto. «Torneremo ogni giorno - racconta una coppia di fidanzati - così come facevamo prima del terremoto. E' diverso passeggiare in centro storico piuttosto che in quelle strade che oggi sono un percorso obbligato. Peccato che alle dieci di sera torna il coprifuoco. In estate il sindaco dovrà pensare a come farci stare in centro fino a ora tarda, soprattutto se ci sarà la possibilità per qualche locale di riaprire i battenti». E questo sembra proprio uno dei punti critici in questo momento. Anche il sindaco Cialente aveva promesso l'aperitivo in piazza. Ma di aperto non c'è nulla e le difficoltà sono ancora tante. «o letto sulla stampa che in occasione della riapertura del centro storico dell'Aquila, il sottosegretario Gianni Letta e il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, avrebbero preso un aperitivo nel bar del fratelli Nurzia - racconta Natalia Nurzia - E' un fatto veramente singolare visto che né io né alcun componente della mia famiglia che gestisce il locale dal 1835 abbiamo, fino ad ora, ricevuto comunicazioni». Il bar era chiuso. «Nonostante le mie continue richieste non siamo ancora riusciti neanche ad ottenere una verifica di agibilità del locale per avviare in tempi rapidi il suo recupero - ha aggiunto - allo stato attuale, il locale è ancora dichiarato inagibile e per questa ragione è impensabile di riaprirlo sia pure per un breve periodo e per un'occasione così importante come pu ritenersi quella della riapertura del centro storico devastato dal terremoto». Nurzia, come tanti altri esercenti spera di di poterlo fare, al pi presto. Tanta gente che pian piano affluisce in centro, tanto da fare i turni per questioni di sicurezza. «Non mi piace dover attendere - racconta Luca - se vogliamo vederci tra amici dobbiamo essere fortunati ad essere nello stesso turno, e poi non si pu uscire per fare spazio ad altri. Il Comune deve riuscire ad allargare l'area fruibile per poter rimanere in centro a vedere la gente che passeggia, a fare incontri casuali con gli amici». Tanta voglia di ricominciare, tanta voglia di recuperare i giorni perduti. Nel pomeriggio il maltempo rovina quel clima gioioso della mattina. Da oggi si ricomincia, dalle 11 del mattino alle 10 di sera. In attesa di un bar, di un tavolino, dove sedersi. «Saremo noi studenti che vogliamo rimanere a L'Aquila e ricominciare a studiare qui - ha detto Ida - a riportare rumore in città. Saremo il traino dell'economia, riempiremo di festa il centro».
L'AQUILA Ora riempiremo di festa il centro
A L'Aquila, il centro storico è stato riaperto dopo il terremoto. La festa è stata organizzata con la presenza di Letta e il sindaco. La gente è stata felice di tornare in centro, ma ci sono ancora problemi come il coprifuoco e la mancanza di locali aperti. Alcuni esercenti sperano di poter riaprire presto, ma il Comune deve allargare l'area fruibile per permettere di rimanere in centro. La gente è felice di tornare a passeggiare in piazza e di vedere la gente che passeggia. Il sindaco deve pensare a come farci stare in centro fino a tardi, soprattutto se ci sarà la possibilità per alcuni locali di riaprire i battenti.
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