Sul ticket ecologico infuria la polemica. E il sindaco di Baunei Salvatore Lai cita il caso di Orosei, che è legittimato a imporre il tributo per l'accesso in spiaggia: «La nostra sfortuna - ironizza - è non avere i parcheggi a Cala Luna». È muro contro muro. La Regione considera illegittimo il ticket sulle spiagge, ma il sindaco Salvatore Lai fa intendere che sull'obolo ecologico non tornerà indietro. Ieri il direttore del servizio centrale del demanio, Giovanni Pilia, chiamato in causa dal primo cittadino baunese, ribadisce in una nota l'antigiuridicità del provvedimento varato dal Comune. «Tra le competenze comunali - si legge nel documento - non è contemplata quella di imporre qualsivoglia forma di tassazione, per cui l'ordinanza emanata dal sindaco di Baunei, per la parte relativa all'imposizione del ticket ecologico, è da considerarsi priva di giustificazione e quindi non applicabile in riferimento al demanio marittimo. Da qui nasce la disposizione della rimozione della cartellonistica dell'ordinanza - prosegue il funzionario - e quindi non si può dire che si è disposta la rimozione della cartellonistica tout court, bensì la rimozione dell'ordinanza sul ticket». Il Comune è dunque invitato a rispettare semplicemente l'ordinanza balneare emanata già lo scorso anno dalla Regione e tuttora in vigore. «Ciò premesso - conclude Pilia - non di atteggiamenti persecutori si tratta, bensì di richiamo all'osservanza di una disciplina che, seppure nota alle amministrazioni comunali, risulta invece ignorata dal Signor Sindaco di Baunei, che a tutt'oggi non ha una precisa percezione dei limiti delle proprie competenze». Per il primo cittadino baunese la posizione dell'Ufficio del demanio «non fa altro che confondere ulteriormente le acque, perché insiste a parlare di imposizioni e di tasse, termini che non figurano nell'ordinanza del 2 luglio 2008 con cui abbiamo disciplinato gli accessi al demanio civico del nostro Comune, e che rimane tuttora in vigore». La polemica nasce proprio mentre in televisione si parla del ticket ambientale ideato dal comune di Orosei per le spiagge di sua competenza. «E non mi si venga a dire - sottolinea Lai - che il caso di Orosei è diverso perché riguarda il parcheggio, dato che si parla di un ulteriore euro di ticket per ogni passeggero in più. Il principio su cui si basa è lo stesso del contributo che noi chiediamo a chi frequenta il territorio baunese: la presenza di tanti turisti richiede l'erogazione di servizi, che devono esser finanziati dai comuni. Per questo - rimarca Lai - applaudo l'iniziativa del mio collega Gino Derosas, visto che nelle sue dichiarazioni a difesa del ticket ecologico a Orosei mi sembra di sentire quelle che rilascio in continuazione ormai da un anno. Mi verrebbe da dire, ironicamente, che la nostra sfortuna è quella di non avere i parcheggi a Cala Luna». Che il sindaco di Baunei non abbia mandato giù la presa di posizione dell'Ufficio del demanio si capisce chiaramente quando parla di «tempistica sospetta della campagna anti-ticket contro il nostro Comune, immediatamente promossa dal firmatario del documento, il funzionario Pilia, all'indomani del nostro rifiuto di gestire il pontile in condominio con Dorgali. Ce n'è abbastanza - sostiene Lai - alla luce di quanto sta avvenendo in questi giorni, per concludere che sarebbe il funzionario Pilia, «a tutt'oggi, a non avere una precisa percezione dei limiti delle proprie competenze, che chiariremo presto in tribunale».