Cerimonia in presenza del cardinale Sepe per la basilica di San Giovanni in Corte. Recuperata una Madonna del Trecento Ieri sera è stata restituita ai fedeli, alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe, la chiesa di San Giovanni in Corte, sita nellomonima strada del borgo Orefici. Il restauro della parte architettonica, durato circa venti mesi, è costato alla parrocchia di SantArcangelo agli Armieri complessivamente centottantamila euro, ed è stato realizzato anche grazie ai contributi derivanti dalle donazioni dellotto per mille. La Sovrintendenza per i beni artistici e storici di Napoli e Provincia ha invece speso circa venticinquemila euro per il recupero di tre dipinti, effettuato dalla restauratrice Angela Foglia: la tavola raffigurante San Gennaro e San Nicola sullo sfondo del Vesuvio in eruzione, risalente probabilmente al XV-XVI secolo; la "Madonna con Bambino e Sposalizio Mistico di Santa Caterina dAlessandria" del 1300; il dipinto su tela "La Madonna del Rosario tra santi e anime del Purgatorio", attribuito a Joseffus Marullo e datato 1663. Il consolidamento strutturale della volta e delle murature, guidato dallarchitetto Giovanni Di Sarno, ha ritrovato e riproposto i colori originali della chiesa altomedioevale, ricostruita e restaurata più volte nel corso degli anni. «Resta ancora molto da fare ha dichiarato padre Paolo Bellobuono, che si è interessato personalmente dei lavori non sono stati infatti ancora recuperati i tre dipinti ospitati nellabside, il portale ligneo e lorgano settecentesco. Occorre limpegno attivo dei fedeli». È dono proprio di un privato il busto in oro di San Gennaro ospitato nella cappella riportata alla luce a sinistra dellaltare; gli orefici dellantico borgo hanno invece contribuito per la rivalorizzazione degli arredi sacri e degli argenti. Ai fedeli presenti è stata donata una medaglia dargento a memoria dei sacrifici fatti.