Limatola. Il progetto di recupero delle vie del Borgo e della fruibilità del Museo diffuso, della storia e della civiltà arriva in Consiglio comunale e il gruppo del Pdl che aveva chiesto, insieme all'Udc, qualche mese fa, un confronto urgente con l'Amministrazione comunale su questo argomento decide di disertare la seduta. «Avevamo chiesto una convocazione urgente del Consiglio - si legge nella lettera a firma del capogruppo Giovanni Iannucci - per tutelare i cittadini colpiti dal provvedimento di esproprio, per evitare loro il ricorso ad un legale con spese onerose ed inutili. Purtroppo, una convocazione, intempestiva ed ormai, inopportuna del Consiglio rispetto ai nostri propositi, per di più alle ore 9 di mattina, senza alcun avviso pubblico, ha fatto maturare la decisione di non essere presenti in aula. La scelta, ponderata ma sofferta, trova la ragion d'essere nell'inutilità del consesso che, a parere nostro, evidenzia una ulteriore beffa ai danni dei cittadini». Il gruppo del Pdl entra poi nel merito della procedura che si è deciso di seguire per il progetto, puntando il dito contro lo staff e i consulenti del sindaco. «La procedura adottata - si legge ancora nella lettera - è viziata e farà sì che, il piano di lavoro, incontrerà ostacoli giuridici-amministrativi che non consentiranno il finanziamento per questi motivi: Limatola non ha un P.U.C. ed in particolare la Sua amministrazione non ha mai identificato un centro storico; il progetto è estraneo all'ipotesi culturale della Regione Campania in considerazione della conclamata certezza che il nostro Comune non è compreso in nessuno dei due itinerari della strada tra i borghi; il progetto preliminare risulta firmato dal sindaco, nella qualità di responsabile lavori pubblici, senza alcuna sottoscrizione da parte di un soggetto abilitato dalla normativa previgente; mancanza della obbligatoria verifica preventiva dell'interesse archeologico; quadro economico errato. fi.ma.