«Ho l'impressione che in questa vicenda ci siano stati poco buon gusto e anche poca tolleranza». Così il ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani ha commentato il caso dei fantocci di bambini impiccati, l'opera di Maurizio Cattelan contestata a Milano. «Il confine tra arte e non arte - ha detto Urbani - è sempre stato sottile. Io credo che dobbiamo armarci di tolleranza e senso del buon gusto. In questa vicenda entrambi sono stati carenti». Ieri gli esponenti della Lega Nord hanno «impiccato» sullo stesso albero di piazza XXIV Maggio tre bambole sexy gonfiabili. Il capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, Matteo Salvini, ha spiegato l'iniziativa sostenendo che «queste tre bambole sono una porcheria proprio come lo erano i fantocci di Cattelan». Sotto le bambole gonfiabili, vestite solo con una maglietta bianca e imbavagliate con il foulard verde con il Sole delle Alpi, c'erano cartelli con scritte di protesta rivolte al sindaco Gabriele Albertini: «Signor Albertini, anche questa è arte?». E sempre ieri è stato iscritto nel registro degli indagati Franco De Benedetto, il muratore che ha staccato i tre fantocci iperrealistici di bambini realizzati da Cattelan. L'ipotesi di reato formulata dal pm è danneggiamento aggravato: pena prevista da sei mesi a tre anni. Il procedimento è stato aperto dal pm Stefano Civardi senza che né il Comune né la Fondazione Trussardi -sponsor dell'iniziativa - abbiano sporto denuncia.
Urbani: fantocci rimossi, mancati buon gusto e tolleranza
Il ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani ha criticato il caso dei fantocchi di bambini impiccati di Maurizio Cattelan a Milano, affermando che il confine tra arte e non arte è sottile e che dobbiamo armarci di tolleranza e senso del buon gusto. I fantocchi sono stati contestati e i loro autori sono stati iscritti nel registro degli indagati. I fantocchi sono stati successivamente sostituiti con tre bambole sexy gonfiabili impiccate su un albero di piazza XXIV Maggio, iniziativa della Lega Nord. I cartelli con scritte di protesta rivolte al sindaco Gabriele Albertini sono stati trovati sotto le bambole.
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