C' È chi non vede il perché delle polemiche che si sono accese per la soppressione delle soprintendenze. Nicola Spinosa: «Sono d' accordo con la riforma, è giusto accorpare. Salerno, Avellino e Benevento non hanno musei dello Stato e lo stesso territorio non è denso come quello di Napoli e provincia, mentre Caserta ha un solo museo, la Reggia. D' altra parte fino al terremoto dell' ' 80 c' era una sola soprintendenza per competenza». Soprintendente, pensa che la riforma potrebbe servire ad aprire nuovi spazi ai giovani? «Non ho dubbi su questo aspetto. Semplificare è un vantaggio. Una soprintendenza in un territorio povero di musei che significato ha? Se si liberano posti coni pensionamenti vuol dire che il 50 per cento andrà ai giovani». E per quanto riguarda l' ipotesi di affidare la Reggia di Caserta al Polo museale, lei che cosa dice? «Non c' è nulla di concreto e io, oltretutto, sto per andare in pensione, quindi un eventuale cambiamento non riguarderà me. Però penso che sia auspicabile accorpare anche i siti reali borbonici in un sistema unico. Farei addirittura una soprintendenza per Palazzo Reale, Portici, Capodimonte, Caserta, compresi San Leucio e Carditello. Significherebbe nuovi posti di lavoro e una gestione migliore di siti spesso trascurati».