Sulle nuove edificazioni scontro Comune-ambientalisti Nuova disputa sull'Agro Romano. Un tema che si trascina ormai da mesi e relativo ai progetti di outing sociale che l'amministrazione comunale di centrodestra vorrebbe realizzare in alcune aree, ad oggi, ad uso agricolo. Una prima bordata è partita da Legambiente che aveva messo in guardia il Comune di Roma, anche alla luce di un Decreto che sancisce un vincolo preciso su queste aree. Pronta comunque la replica del Campidoglio che attacca l'organizzazione ambientalista e lo fa direttamente con l'Assessore titolato all'Urbanistica, Corsini: "È triste vedere come le associazioni ambientaliste perseguano nella loro visione vincolistica dell'ambiente, ignorando come l'emergenza casa a Roma sia assurta a emergenza sociale e, contrapponendole questo ambientalismo vincolistico, favoriscono di fatto nuove ondate di abusivismo. Sembra essere troppo presto dimenticata la dura lezione di dissenso ricevuta da quell'ambientalismo fideistico che si contrappone ottusamente alle esigenze di sviluppo economico della collettività". Ma cosa aveva detto e ricordato, in materia di vincoli Legambiente: "Totale appoggio al Decreto di vincolo del Ministero per i Beni e le attività culturali che estende il vincolo 149739, al livello di totale inedificabilità, su circa 2.700 ettari del quadrante Ovest della Capitale, il quadrante urbano più interessato dalle trasformazioni previste dal nuovo Prg (ben 22 milioni di mc, pari ad 13 del totale del dimensionamento totale). In una situazione nella quale, come esposto nel nostro Rapporto, presentato martedì scorso, nell'ambito della presentazione delle proposte della nostra Associazione sulla Legge per la casa della Regione Lazio, il consumo di suolo nella nostra Regione dagli anni 1990 al 2005 ha divorato ulteriori 225.600 ettari, l'atto del Ministero rappresenta una razionalizzazione delle previsioni del nuovo Prg. E soprattutto rappresenta la speranza vera per la salvaguardia dell'Agro Romano e per la formazione di una vera Rete Ecologica, rappresentata dai Parchi Regionali, nel caso specifico Decima Malafede e Appia Antica, e l'Agro Romano contiguo al perimetro delle aree di pregio. In realtà quel vincolo per noi di Legambiente non rappresenta nulla di nuovo: infatti le previsioni edificatorie 'colpite' dal Decreto sono state tutte osservate dalla nostra Associazione, poiché nuovi interventi edificatori ricadenti in contesti agricoli, in sede di Osservazioni al nuovo Prg, Cecchignola Ovest, Colle delle Gensole, Prato Smeraldo, Tor Pagnotta, La Mandriola Est e La Mandriola Ovest, Paglian Casale, solo per citare gli interventi di maggior peso. Ulteriori osservazioni sono state presentate alla Regione Lazio.
LAZIO - Agro della discordia. Corsini: "Visione vincolistica"
Il Comune di Roma, di centrodestra, ha presentato un nuovo piano per realizzare progetti di outing sociale in aree agricole, ma Legambiente ha messo in guardia il Comune, avendo già ricevuto un Decreto del Ministero per i Beni e le attività culturali che estende il vincolo 149739, che rende inedificabili circa 2.700 ettari del quadrante Ovest della Capitale. Il Campidoglio ha risposto attaccando Legambiente, definendolo "ambientalismo fideistico" e affermando che favorisce l'abusivismo. Legambiente ha invece sostenuto il Decreto, che rappresenta una speranza per la salvaguardia dell'Agro Romano e per la formazione di una Rete Ecologica.
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