AREE DI CONFINE E per i musei tavolo di confronto per creare una rete «La storia, l'arte, la cultura, il paesaggio e la lingua friulana sono il più grande patrimonio della provincia di Udine. I tesori sono giunti a noi con l'impegno di uomini e donne illuminati. Nostro dovere tutelarli, conservarli, proteggerli e promuoverli». Lo ha ribadito l'assessore provinciale alla cultura Elena Lizzi intervenendo alla 1. sessione del Convegno internazionale "Aree di confine. Cooperazione nella tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale" organizzato dalla Società italiana per la protezione dei beni culturali. Un convegno partito da Udine ma che, fino al 27 giugno prossimo, toccherà tutta la regione. Ad aprire i lavori il presidente Pietro Fontanini. «È un'importante opportunità di confronto che coinvolge non solo il Friuli Venezia Giulia ma tutta la Mitteleuropa e che dà l'opportunità di rafforzare la rete di collaborazioni in atto» ha detto. Fontanini ha ribadito come «la Provincia, in qualità di componente della Fondazione Aquileia, stia collaborando attivamente per il rilancio dell'antica città romana». La manifestazione è stata anche l'occasione per l'assessore Lizzi, per fare il punto sull'attività. «In un periodo storico caratterizzato da una sempre maggiore richiesta di cultura da parte del pubblico e da una progressiva diminuzione delle risorse da impiegare nel settore ha rilevato Lizzi -, si fa strada la necessità di progettare e sviluppare "buone pratiche" di gestione dei beni e dei servizi culturali. La nuova frontiera della tutela passa attraverso la realizzazione e la pratica di modalità gestionali innovative». E se per Lizzi "patrimonio immateriale" per eccellenza è la lingua friulana, quello materiale è, in primis, quello costituito dai Musei e dalle Collezioni private distribuite sul territorio. «Una realtà caratterizzata da un elevato numero di strutture (113), pubbliche e private, di diverso livello e composizione che coprono quasi tutte le tipologie. Compito della Provincia è tutelare queste realtà, inventariarle, conservarle e promuoverle. Dopo il recente censimento attraverso tutti i 136 comuni della provincia, il risultato che si vuole conseguire ha precisato - è quello di costituire un tavolo di discussione e di confronto (provinciale e successivamente regionale) sulle principali tematiche museali. Tappa fondamentale sarà quella di redigere e sottoscrivere un protocollo d'intesa con Comuni, Enti e soggetti privati possessori di musei e mostre permanenti accessibili al pubblico, che vorranno entrare a far parte delle rete museale provinciale. Tra le attività previste ha concluso l'inserimento di nuove figure professionali capaci di coordinare, promuovere e valorizzare l'offerta museale».
La cultura e il paesaggio friulani sono il nostro tesoro
Il Convegno internazionale "Aree di confine. Cooperazione nella tutela e valorizzazione del Patrimonio culturale" è stato organizzato dalla Società italiana per la protezione dei beni culturali e ha avuto luogo a Udine. L'assessore provinciale alla cultura Elena Lizzi ha ribadito l'importanza di tutelare e valorizzare il patrimonio culturale della provincia di Udine, che include la storia, l'arte, la cultura, il paesaggio e la lingua friulana. La Provincia di Udine sta collaborando con la Fondazione Aquileia per il rilancio dell'antica città romana di Aquileia.
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