Multe da 1.549 a 77.469 euro e perfino la reclusione fino a un anno. Questo rischiano dal 1. maggio tutti i proprietari di immobili vincolati che omettono di denunciare alla Soprintendenza per i beni architettonici le locazioni di unità immobiliari situate in palazzi storici e di pregio artistico, sottoposti a tutela. Una "mannaia" che rischia di abbattersi su moltissimi veneziani (visto l'alto numero di edifici vincolati), sugli enti pubblici che, a vario titolo -dall'affitto al comodato - cedono ad altri il godimento di un immobile e anche su chi finora ha sempre affittato "in nero". L'obbligo di denunciare la locazione delle unità immobiliari di edifici sottoposti a vincolo artìstico e architettonico è stato sancito dal Codice dei beni culturali entrato in vigore proprio lo scorso 1. maggio. Anzi, a dire il vero, la denuncia alle Soprintendenze era prevista anche da un decreto legislativo del 1999, il quale però non prevedeva alcuna sanzione per gli inadempienti. Il nuovo Codice, voluto dal ministro Giuliano Urbani, fa invece scattare pesanti sanzioni penali, fino ad arrivare all'arresto. Per i contratti di affitto sottoscritti e fatti partire dopo il 1. maggio ci sono 30 giorni di tempo per procedere alla denuncia delle locazioni alle Soprintendenze competenti. Quindi, per esempio, se il proprietario di un appartamento collocato in un palazzo vincolato dovesse sottoscrivere oggi un contratto di locazione con un inquilino, dovrebbe segnalare tutto alla Soprintendenza entro il 10 giugno. Un obbligo che si aggiunge alla denuncia da far pervenire entro 48 ore alla questura per la legge anti terrorismo e alla normale registrazione del contratto di locazione da depositare sempre entro un mese all'Agenzia per le entrate. Per i contratti sottoscritti e iniziati prima del 1. maggio scorso, invece, le multe e l'arresto - secondo un'interpretazione del Codice - non dovrebbero scattare in virtù il principio della non retroattività della sanzione penale. Tuttavia ce n'è abbastanza per preoccupare i proprietari di immobili storici, enti pubblici compresi. Anche perché la "punizione" di legge scatta non solo in caso di omessa denuncia, ma anche se la documentazione è errata o incompleta. Per questo Confedilizia ha messo in rete nel suo sito internet (www.confedilizia.it) il modulo prestampato da inviare alla Soprintendenza. Ma è anche dai commercialisti che si leva l'allarme. «Rispetto a prima - spiega Giovanna Ciriotto, consigliere dell'Ordine dei commercialisti di Venezia - vengono introdotte queste pesanti sanzioni penali. La locazione di un immobile vincolato è dunque assoggettata ai medesimi obblighi ed alla medesima sanzione stabiliti per la cessione. Ma se per la cessione di un immobile vincolato l'obbligo di denuncia esiste già dal 1939 e trova la sua giustificazione nella facoltà concessa al ministero alla Regione o ad un altro ente pubblico territoriale interessato di esercitare il diritto di prelazione, non si comprende il significato di questo obbligo in caso di locazione, perdipiù sanzionato così pesantemente». «Nulla dice il codice -prosegue il consigliere dell'Ordine - su come comportarsi nella fase transitoria, vale a dire per i contratti già stipulati entro il 30 aprile 2004. Ma associazioni come la Confedilizia consigliano nel proprio sito web di effettuare comunque, a scopo cautelativo, la denuncia delle locazioni in corso. Da notare che fino ad oggi, anche se l'obbligo di denuncia era già previsto, nessuno vi ha mai ottemperato». La denuncia va inoltrata al Soprintendente del luogo dove si trovano i beni e deve contenere i dati identificativi delle parti e la sottoscrizione delle medesime o dei loro rappresentanti legali, i dati identificativi dei beni, l'indicazione della natura e delle condizioni dell'atto di trasferimento e l'indicazioni del domicilio in Italia delle parti ai fini delle eventuali comunicazioni. Quanto previsto dal nuovo Codice dei beni culturali mira a censire e tutelare il patrimonio architettonico e artistico, ma l'entrata in vigore delle sanzioni penali obbliga i proprietari di questi stabili a stare bene attenti a come viene effettuata la denuncia e costringe le Soprintendenze a un lavoro in più, quello di verificare che tutti abbiano rispettato la legge.
Giro di vite sui proprietari di palazzi. Obbligo di denunciare le locazioni alla Soprintendenza, pena multe o arresto
Dal 1. maggio tutti i proprietari di immobili vincolati devono denunciare alle Soprintendenze per i beni architettonici le locazioni di unità immobiliari situate in palazzi storici e di pregio artistico. Le multe per l'omessa denuncia possono raggiungere i 77.469 euro e l'arresto fino a un anno. I contratti di affitto sottoscritti e fatti partire dopo il 1. maggio devono essere denunciati entro 30 giorni. Per i contratti iniziati prima del 1. maggio, le multe e l'arresto non dovrebbero scattare in virtù del principio della non retroattività della sanzione penale.
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