Prosciolti perché i muri che avevano costruito erano portanti. È il "destino" di tre imputati per abusi edilizi e paesaggistici di fronte al tribunale di Viareggio: Maria Grazia Pecchillo, originaria di Reggio Emilia e proprietaria di un'abitazione a Torre del Lago, lungo viale Kennedy; con lei alla sbarra vi erano la geometra Rosalba Geraci e il suo aiutante Felice Della Porta. I fatti risalgono a due anni fa, all'aprile del 2007. In quel periodo, infatti, la Pecchillo ha programmato importanti lavori per la sua abitazione: demolizione e ricostruzione di alcuni muri, oltre all'apertura di una finestra e di una bocchetta. Tutte opere che poi finiranno nel capo di imputazione. Anzi, nei capi: perché le tre persone sono state imputate sia per abuso edilizio che per abuso paesaggistico: la zona dell'abitazione, infatti, è sottoposta a rigidi vincoli da parte del parco di Migliarino-San Rossore. Durante il processo è emerso che sulla parte edilizia si era già provveduto a "riparare" alle cose con il Comune di Viareggio. Più complicato l'aspetto paesaggistico. Tuttavia, i legali dei tre imputati (Fabrizio Bartolini e Serena Giannini) sono riusciti a dimostrare che i muri "incriminati" non erano quelli non portanti, come invece previsto nel capo di imputazione: si trattava, infatti, di pareti spessi 15 centimetri e non 8.
VIAREGGIO. Lavori nel parco Tre assoluzioni
Tre imputati, Maria Grazia Pecchillo, Rosalba Geraci e Felice Della Porta, sono stati prosciolti per abusi edilizi e paesaggistici. I fatti risalgono a due anni fa, quando la Pecchillo ha programmato lavori per la sua abitazione a Torre del Lago, tra cui la demolizione e la ricostruzione di alcuni muri, l'apertura di una finestra e di una bocchetta. I lavori sono stati condotti senza il permesso del Comune di Viareggio, che aveva previsto vincoli per la zona. I legali dei tre imputati hanno dimostrato che i muri non erano quelli non portanti, come previsto, ma spessi 15 centimetri e non 8.
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