La spa dovrà individuare funzioni e partner privati per il recupero IL DIBATTITO SUL CENTRO A piano terra destinazione commerciale al primo Favilla vuole quella sociale LUCCA. Progetto, destinazione d'uso e partner: in tempi rapidi Polis, la (nuova) società pubblica del Comune si impegna a presentare a palazzo Orsetti un piano di lancio del mercato del Carmine, da almeno due decenni in attesa di riqualificazione. L'idea di base del sindaco Mauro Favilla (che sul Carmine ha impostato parte della sua campagna elettorale) è di confermare la vocazione commerciale al piano terra del mercato e di prevedere una destinazione «sociale» al primo piano: in questa categoria possono rientrare dalle sedi di associazioni culturali ai ristoranti. Le proposte, comunque, devono venire da Polis, anche se - come osservano molti consiglieri della commissione partecipate - la progettazione è, di fatto, al palo. Comunque, per il Carmine, Polis deve riordinare tutti i piani di recupero del mercato nel centro e presentare, con un gruppo di lavoro voluto dal sindaco, una proposta che contempli ipotesi di progetto architettonico, destinazione d'uso e partner intenzionati a investire i milioni (15 secondo il piano triennale delle opere pubbliche) necessari a rilanciare la struttura. «Le risposte - spiega Ugo Giurlani, presidente di Polis - dovranno essere rapide, anche se non sarà facile individuare un partner che investa nella struttura e che faccia da traino a tutte le altre attività commerciali da attirare dentro il Carmine». La difficoltà consiste nel fatto che ancora non esista un progetto sul Carmine, nonostante i tanti studi e le tante proposte che hanno attraversato diverse amministrazioni. Non esiste un progetto con costi e ricavi definiti, con ipotesi orari di apertura della struttura, sui costi degli spazi "condominiali", sulla possibile destinazione d'uso della piazza da recuperare, sull'uso della chiesa che potrà avere una destinazione commerciale, ma non potrà essere frazionata. «Sul futuro del Carmine - spiega Favilla - è necessario sollecitare ipotesi in vista di un piano attuativo da discutere con il consiglio comunale ma anche con tutte le categorie. Un forte contributo arriverà dal gruppo di lavoro che potrà utilizzare studi ed esperienze dei professionisti che hanno lavorato all'elaborazione del Piuss, il piano di recupero del centro (dal quale il Carmine è escluso, ndr)». Deve essere chiaro, però - aggiunge Giurlani - che la difficoltà sul Carmine «non è il progetto architettonico, ma l'individuazione dei contenuti. La prima operazione del gruppo di lavoro sarà di fare ordine fra tutti i progetti e gli studi e poi presentare una proposta, puntando a coinvolgere un grande nome del settore del commercio (ad esempio la catena Zara) che possa poi attirare altri imprenditori nella struttura bella, ma con problemi logistici, sia di accesso che di parcheggio». Di sicuro, secondo quanto sostiene il consigliere di FI Maurizio Dinelli, in mancanza di importanti finanziamenti pubblici «è indispensabile rivolgersi ai privati», anche se - evidenzia Andrea Tagliasacchi, Pd - è necessario che sia il Comune a dare gli indirizzi sull'utilizzo del Carmine (e non che siano i privati a imporli) come «è giusto che il recupero del mercato venga inserito all'interno della revisione del piano strutturale, visto che condizionerà il futuro del centro». Non a caso per il 2 luglio, il presidente del consiglio comunale, Marco Agnitti, ha convocato una riunione con i professionisti incaricati di rivedere il regolamento urbanistico. I.B.
TOSCANA - LUCCA.Carmine, progetto affidato a Polis
Il Comune di Lucca sta lavorando per riqualificare il mercato del Carmine, che è stato in attesa di recupero per almeno due decenni. Il sindaco Mauro Favilla ha presentato un piano per confermare la vocazione commerciale al piano terra e destinare il primo piano a uso sociale. La società pubblica Polis deve presentare una proposta con ipotesi di progetto architettonico, destinazione d'uso e partner. La difficoltà è nel trovare un partner che investa nella struttura e faccia da traino alle attività commerciali. Il Comune deve anche dare gli indirizzi sull'utilizzo del Carmine. La riqualificazione del mercato è condizionata dalla revisione del piano strutturale del centro.
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