MILANO «Sono aperta e disponibile con grande gioia ad accogliere proposte migliorative, ma il mio partito è quello del fare e niente deve intralciare i tempi di realizzazione». Danìiela Santanché (An), firmataria con Giuliano Urbani della proposta di legge che porta il loro nome e riguarda la creazione di nuovi spazi museali, vuole vedere realizzato il Museo della Moda il più presto possibile. Ieri ha incontrato l'assessore regionale alle Culture, Ettore Albertoni (Lega), per illustrare le finalità della proposta, visto che Milano è direttamente chiamata in causa, anzi sarà la sede. «Il Museo sorgerà qui e non credo ci siano ostacoli su questo, la Fondazione però sarà a Firenze, perché non ci devono essere steccati. Bisogna guardare al sistema Paese e in questo caso il sistema ruota attorno ai tre poli: Milano, Firenze e Roma». E quando parla di tempi, l'onorevole Santanché si riferisce anche all'approvazione della legge: «Vorrei che passasse dal Senato, per partire subito, dal momento ci sono risorse e finanziamenti (20 mi ni di euro, ndr.). Del Museo della Moda si parla da moltissimo tempo la prima proposta di legge fu presentata nel 1980, altre ne sono seguite per arrivare a quota 15, fino alla Urbani-Santanché del 2004. «Se ne parla dal 24 anni, direi che siamo arrivati al capolinea». Interviene il senatore Gianpiero Cantoni (FI): «Il mio desiderio è che la legge sia promulgata velocemente, lo dico da milanese e da senatore eletto a Milano. Il Museo della Moda ci vuole». Daniela Santanché si è infatti battuta da subito perché il Museo nasca a Milano, ha anche sempre sostenuto che la moda debba essere valorizzata nell'interesse dell'intero Paese, perché, settore d'eccellenza, ha dato entrate, occupazione e immagine. La Fondazione a Firenze avrà il compito di gestire la rete museale. Di sicuro, sottolinea l'onorevole, il Museo di Milano sarà all'altezza della moda italiana.