Creare un «Fondaco della Cina» per l'interscambio sui temi della ricerca e della valorizzazione dei beni culturali, delle arti e della multimedialità, del turismo culturale nell'Arsenale di Venezia. Il progetto si inserisce all'interno del programma di riqualificazione urbanistica dell'area affidato alla società Arsenale di Venezia spa (comune di Venezia, Agenzia del demanio-ministero dell'economia e delle finanze), in armonia con l'innovativo percorso museale dedicato al mare e alla marineria da realizzare in collaborazione con la Marina militare. È stato presentato ieri nell'ambito del Forum della pubblica amministrazione (in corso a Roma fino al 14 maggio), nello spazio espositivo del comune di Venezia. L'invito a realizzare il Fondaco era arrivato da Paolo Pasini, presidente della società Arsenale di Venezia, nel corso del seminario di promozione degli investimenti Italia-Cina, che si è tenuto nella sede romana della Confindustria e che ha visto la partecipazione del primo ministro della Repubblica popolare cinese, Wen Jiabao, e del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi. «La valorizzazione dei beni culturali, attualmente di grande interesse in Cina, troverà nell'Arsenale un terreno ideale di cooperazione per il prospettato insediamento, in quell'ambito, del polo nazionale della ricerca sul patrimonio culturale, promosso dal Cnr e aperto alle istituzioni accademiche e scientifiche di Venezia», ha dichiarato Pasini, mentre «le attività legate alle arti e alla multimedialità si avvantaggerebbero della presenza della Biennale di Venezia che all'Arsenale organizza le grandi esposizioni internazionali di architettura e di arti visive». La società Arsenale di Venezia spa è stata creata nel 2003 dall'Agenzia del demanio-ministero dell'economia e delle finanze è dal comune di Venezia con lo scopo di gestire il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico dell'Arsenale attraverso la costituzione di poli di eccellenza produttivi, scientifici e culturali. L'Arsenale di Venezia è uno dei complessi produttivi di impianto medievale più significativi al mondo per la sua estensione e per il valore architettonico dei suoi spazi. L'area (48 ettari di estensione) costituisce quasi un sesto dell'intera città, e metterà a disposizione degli operatori e delle istituzioni spazi di pregio storico restaurati e completati da reti e servizi di alta qualità tecnologica.
Venezia guarda all'Oriente per riqualificare l'Arsenale
Il progetto di creare un Fondaco della Cina per l'interscambio sui temi della ricerca e della valorizzazione dei beni culturali, delle arti e della multimedialità, del turismo culturale nell'Arsenale di Venezia è stato presentato. Il progetto si inserisce nel programma di riqualificazione urbanistica dell'area affidata alla società Arsenale di Venezia spa. L'invito a realizzare il Fondaco è arrivato da Paolo Pasini, presidente della società Arsenale di Venezia. La valorizzazione dei beni culturali sarà un terreno ideale di cooperazione per il prospettato insediamento del polo nazionale della ricerca sul patrimonio culturale. Le attività legate alle arti e alla multimedialità si avvantaggeranno della presenza della Biennale di Venezia.
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