E giù i gazebo. Dopo i giochi di luce della festa per il centenario di Acea, gli operai smantellano gli allestimenti in ferro e le pedane in legno del «villaggio della solidarietà». Scene non nuove in piazza del Popolo. Quella di Acea è la terza manifestazione svolta in due settimane. I residenti non ci stanno: «A venti giorni dall'entrata in vigore, è già disatteso il Regolamento d'uso delle piazze storiche». Acea difende la regolarità della manifestazione: «Abbiamo chiesto l'autorizzazione il 16 aprile scorso fa sapere Acea . Lo spettacolo serale per il Centenario è stato gratuito per i romani e gli stand Acea erano atti ad informare i cittadini sulle attività sociali e benefiche svolte dall'azienda». Tutto vero, ma, spiega Roberto Tomassi, presidente dell'associazione residenti Campo Marzio, «si era detto non più di un evento al mese nelle piazze e siamo a tre: prima di Acea, ci sono stati i 'Mediaset days' del digitale terrestre con lo show di Enrico Brignano e le selezioni del Grande Fratello». I cittadini ricorrono al fai-da-te. Tomassi ha acquistato un fonometro su Ebay e si è dato alla misurazione dei decibel fuorilegge: «Limiti superati sistematicamente». I cittadini si interrogano: «Ma i controlli Arpa previsti dal nuovo regolamento vengono effettuati?». E i parcheggi? Quando si chiude al traffico la rampa del Pincio, si cercano posti auto alternativi? «Nessuno si è mai preoccupato », sottolinea Tomassi. Arriva anche la proposta di «un calendario degli eventi per far godere in modo consono piazza del Popolo». «Ferme restando le necessità di carattere istituzionale commenta Viviana Di Capua, presidente dell'associazione abitanti centro storico sarebbe interessante capire le motivazioni con cui sono approvate alcune manifestazioni che lasciano un minimo di perplessità ». «Centro storico come il far west continua Marco Calore, presidente associazione residenti Campo de' Fiori da anni ci battiamo per evitare tale concentrazione di eventi». Rincara la dose il presidente del I Municipio, Orlando Corsetti: «Assistiamo all'ennesima farsa, sostenere che questo tipo di iniziative rientrino nella normativa di salvaguardia degli spazi pubblici è prendere in giro i cittadini ». E, oggi, rilancia Corsetti, si tiene a piazza Navona «la festa della ciriola, promossa da Confcommercio»: «Queste iniziative vanno anche bene, ma ci sono altre piazze che potrebbero ospitarle conclude il minisindaco . C'erano aspettative sul nuovo regolamento, ma dopo aver redatto la delibera, il delegato del sindaco Dino Gasperini fa passare come attività culturale il Grande Fratello». Decisa la replica di Gasperini: «Non si sono tenuti tre eventi, ma due e non sono stati superati i tre giorni previsti dalla delibera, compresi gli allestimenti» spiega il delegato. Che aggiunge: «Acea è una azienda del Comune e l'iniziativa era stata approvata prima dell'entrata in vigore della delibera: l'articolo 3 prevede deroghe per esigenze primarie dell'amministrazione ». Per Gasperini, «informare due milioni di cittadini sulle nuove modalità di fruizione del mezzo televisivo è importante ». Così facendo - spiega Francesca Santolini, assessore all'Ambiente del I Municipio - «al bazar di piazza del Popolo, in un anno, nulla è cambiato». Lo scorso anno Santolini realizzò un'inchiesta per confrontare Roma e Parigi, in merito al numero di autorizzazioni rilasciate per manifestazioni nelle piazze storiche: nel 2007, piazza del Popolo è stata occupata da kermesse per 111 giorni su 365 (zero concessioni per Place de la Concorde): «Si immagini l'impatto sulla residenza dell'ennesimo susseguirsi di allestimenti conclude Santolini . L'uso di uno spazio unico al modo deve essere oggetto di politiche meditate».
ROMA - In Centro già violato il nuovo regolamento
A piazza del Popolo, Acea ha tenuto una manifestazione per il centenario, ma gli operai hanno smantellato gli allestimenti. La manifestazione è stata la terza in due settimane. I residenti del quartiere Campo Marzio hanno espresso preoccupazioni sull'uso delle piazze storiche. Il nuovo regolamento d'uso delle piazze storiche prevede deroghe per esigenze primarie dell'amministrazione, ma non sembra essere stato rispettato. I cittadini hanno richiesto controlli più rigorosi e un calendario degli eventi per evitare concentrazioni di manifestazioni.
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