Sarà pronto tra due settimane il piano casa a cui sta lavorando la giunta regionale del Lazio. Tra le linee guida contenute all'interno del provvedimento saranno previsti premi di cubatura, con percentuali tra il 35 e il 50, per coloro che accetteranno di «buttare giù» edifici costruiti in zone da restituire al patrimonio naturalistico e l'introduzione dell'edilizia sociale all'interno degli standard per le nuove edificazioni. Previsti anche appartamenti destinati all' edilizia agevolata. Destinati ad essere affittati a un canone calmierato tra i 500 ed i 600 euro. A spiegare i dettagli del provvedimento è stato l'assessore alla casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, a margine di un'iniziativa dei movimenti sul diritto all'abitare. Che tra le altre cose chiedono alla regione di realizzare 100 mila alloggi popolari. La proposta di legge che sta elaborando la giunta, secondo Di Carlo, «innanzitutto chiarisce che cosa è l'housing sociale». La novità per l'assessore sarà costituita dall'introduzione di una «terza categoria » di housing sociale, «che va oltre la sovvenzionata e l'agevolata, la categoria più in sofferenza in questo momento, a cui prima dava risposta il mercato ed oggi sostanzialmente non gliela da più a causa della crisi del sistema creditizio e dell'abbassamento del reddito». Con il piano casa regionale l'edilizia sociale verrà introdotta «entro gli standard per qualsiasi nuova edificazione, ogni nuova lottizzazione dovrà prevedere una quota di case date in affitto all'interno dell'edilizia residenziale sociale, ad una cifra che viaggerà intorno ai 500600 euro». Quanto ai premi di cubatura l'assessore ne elenca due tipi. «Metteremo il premio di cubatura del 20 per edifici, damonofamiliare fino a quelli quadrifamiliari - spiega Di Carlo - ma non in elevazione, solo a fianco, mantenendo inalterati i distacchi, con la salvaguardia di tutte quelle aree come i parchi, i centri storici e le zone vincolate». La seconda tipologia di premio di cubatura invece riguarderà la demolizione e la ricostruzione di edifici situati in aree degradate da restituire al patrimonio ambientale. «Sulle aree particolarmente degradate - prosegue - introdurremo un premio di cubatura superiore al 35, fino ad arrivare al 50 nelle zone particolarmente rilevanti della nostra regione, come a 300 metri della battigia. Un premio di cubatura a chi butta giù palazzi nelle zone A e B e nei parchi e decide di spostarsi da un'altra parte. Si butta giù il palazzo e la zona diventa di inedificabilità assoluta passando alla proprietà del Comune». Per Di Carlo si tratta di un «sistema incentivante perché questa proposta sia un fattore di riambientalizzazione, togliendo gli scempi che sono stati fatti».
LAZIO - Un premio nel Piano Casa per chi butta giù gli abusi
La giunta regionale del Lazio sta lavorando a un piano casa che prevede la creazione di 100 mila alloggi popolari. Il piano include anche la possibilità di buttare giù edifici costruiti in zone da restituire al patrimonio naturalistico e di introdurre l'edilizia sociale all'interno degli standard per le nuove edificazioni. Saranno previsti premi di cubatura per coloro che accetteranno di demolire edifici in zone degradate, con percentuali tra il 35 e il 50. Inoltre, saranno destinati ad essere affittati appartamenti destinati all'edilizia agevolata, con canoni calmierati tra i 500 ed i 600 euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo