È parsa quasi un tuffo nel passato, la grande celebrazione per l'apertura del nuovo Museo dell'Acropoli di Atene. Quattro giorni interi di festeggiamenti solenni costati ben 3 milioni di euro. E mentre il popolo ammirava da fuori gli oggetti antichi che prendevano vita, proiettati con sfarzo sulle pareti del museo, noi privilegiati passeggiavamo tra le sue sale razionali e asettiche. L'architetto svizzero Bernard Tschumi ha dichiarato di aver realizzato un'opera al servizio dell'antico, ma è così imponente (e costosa: 130 milioni di euro) da non trascurare l'autocelebrazione cara alle archistar moderne. "Umile e al contempo arrogante", l'ha definita lui stesso. Un poderoso blocco di cemento che giganteggia invasivo ai piedi dell'Acropoli, mentre all'interno regnano nitidezza e rigore. E quando poi si sale alla galleria a vetri dell'ultimo piano stesso disegno del Partenone e medesimo orientamento - si ammira davvero come la genialità moderna ha saputo celebrare l'antico. Discreta ma al contempo efficace nel presentare i marmi del Partenone e nel messaggio. Ora finalmente le metope, il fregio, le statue del frontone hanno una casa vera, bella come nessun'altra al mondo. Una casa che potrebbe vedere riunita l'opera tutta, anche ciò che da oltre due secoli è a Londra, sostituendo quelle che ora sono copie in gesso (provocatoriamente ostentate) con gli originali "in esilio". Il nuovo museo è sicuramente una battaglia vinta per Atene, accusata in passato di non possedere una sede adeguata per ospitare i marmi. Ma al momento Londra non demorde e la guerra sarà ancora lunga. Scendiamo al ristorante del museo e alla sua superba terrazza con vista sull'Acropoli. Concepita da Tschumi proprio in linea con le due case Art Déco che stanno di fronte. Quelle che da due anni il governo cerca di abbattere per liberare ancor più la vista verso la rocca. Ma l'opposizione popolare non cede perché anche quelle case sono parte della storia della città. E infatti erano monumento nazionale, prima che un colpo di mano le declassasse. Persino la pedonalizzazione della via, improntata (come tutto il progetto di risistemazione del centro storico di Atene) al dialogo tra antico e moderno, ne ha esaltato il valore. Ha senso, ora, abbatterle in nome dell'ammirazione estatica dell'antico? Una rivista di architettura greca (www.greekarchitects.gr) ha indetto un concorso di idee per abbellire il lato delle case che affaccia sul museo, e i molti progetti presentati sono in mostra in questi giorni nel vicino Zappion. Ora su quelle stesse pareti si proiettano filmati celebrativi del museo. Sono belli, molto più dell'auspicato vuoto. Lasciamo il museo e raggiungiamo la terrazza accanto, quella della Scuola archeologica italiana di Atene che in questi stessi giorni celebra i suoi cent'anni di vita. Il panorama è ugualmente grandioso ma la festa è più pacata e misurata. Eppure si celebra una gloriosa attività di ricerca e collaborazione scientifica. Festòs, Haghia Triada, Gortina, Lemnos, sono cardini dell'immaginario collettivo prima che glorie dell'archeologia italiana. Ma i fondi statali scarseggiano, dimezzati rispetto al milione di euro del 2001 e insufficienti persino per le spese ordinarie. "Amaro centenario" lo definisce l'attuale direttore della scuola Emanuele Greco. Proprio ora che la Grecia chiede giustamente all'Italia un impegno maggiore nel restauro e manutenzione dei siti che ha in concessione. Per quest'anno, i lavori si faranno grazie al sostegno di Edison, impegnata fortemente nel mercato elettrico greco. In futuro chissà.
ATENE - Le nuove luci sull'Acropoli
Il Museo dell'Acropoli di Atene è stato inaugurato con una grande celebrazione che ha costato 3 milioni di euro. L'architetto Bernard Tschumi ha definito l'opera come "umile e al contempo arrogante". Il museo è stato realizzato con un budget di 130 milioni di euro e presenta nitidezza e rigore. Le metope, il fregio e le statue del frontone del Partenone hanno una casa vera e bella. Il museo è una vittoria per Atene, che è stata accusata di non avere una sede adeguata per ospitare i marmi. La guerra con Londra per il possesso dei marmi continuerà. Il museo ha una superba terrazza con vista sull'Acropoli, concepita da Tschumi.
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