La Regione Liguria doveva essere lultima linea di resistenza: anche quella, a quanto sembra, si è ritirata in disparte, si è distratta, e ha lasciato che si aprissero le porte per una nuova fase di cementificazione. Che però a Portofino è sacrilega: finora Portofino aveva resistito. Dei pericoli che la minacciano si è parlato anche di recente, in occasione delle elezioni. Il borgo sta perdendo, in parte ha già perso, la sua magia: rischia di diventare una qualsiasi località rivierasca, visitata per sei mesi dellanno (quando va bene) da turisti distratti che danno unocchiata in giro, comprano un gelato e se ne vanno; e poi addormentata, per gli altri sei mesi, in un sonno profondo. Nei giorni scorsi si è eletta una nuova amministrazione, e quelli che hanno vinto hanno dichiarato che intendono impegnarsi per reagire contro la decadenza, per ridare vita alla località. Si poteva quindi sperare che si cominciasse a discutere e a fare progetti. Numerose cittadine lungo la costa ligure sono diventate dormitori privi di vita, e meta di un turismo anonimo. Volevamo illuderci che Portofino sfuggisse a quel destino. Volevamo credere che si voltasse pagina, che criteri diversi dal cemento ispirassero i nuovi amministratori. Ma intanto gli amici del cemento eseguivano, passo dopo passo, i loro piani. Non sembra che si siano mai chiesti a che cosa serve il nuovo albergo, a che cosa serviranno i posteggi: certo è che non ce lo hanno mai detto. Sappiamo invece che il cemento non porta nuova vita, non crea leggiadria. Porta solo guadagno a chi lo maneggia: la storia ligure insegna. I fautori del progetto sono riusciti a collocare nei posti strategici persone la cui acquiescenza era necessaria, hanno convinto chi aveva voce in capitolo a stare tranquillo: e hanno agito con la tenacia di chi sa che, basta pazientare, la legge dellinteresse alla fine vince sempre. Non solo riteniamo che sia dannoso questo singolo progetto: temiamo che la nuova costruzione segni la fine della unicità di Portofino, che sia unumiliazione per il borgo che ha la sua storia e aveva il suo primato. Si viola un luogo sacro, lo si riduce al livello di qualsiasi altro villaggio balneare. Nei prossimi mesi avremo lo spettacolo al quale abbiamo assistito tante altre volte in Liguria: il rumore, la polvere, gli attrezzi di chi cementifica. Cade così una linea di difesa: siamo alla vigilia di una nuova avanzata del cemento, come già sta accadendo in altri luoghi? Speravamo che i nuovi eletti qualche cosa dicessero su questi problemi. Invece, silenzio assoluto. Silenzio foriero di altri guai?
LIGURIA - se a Portofino vincono i signori del cemento
La Regione Liguria si è ritirata in disparte, lasciando aprire le porte a una nuova fase di cementificazione. Portofino, un borgo sacro, sta perdendo la sua magia e rischia di diventare una qualsiasi località rivierasca. La nuova amministrazione eletta ha dichiarato di voler reagire contro la decadenza e ridare vita alla località, ma non sembra che si siano mai chiesti a che cosa serve il nuovo albergo e i posteggi. I fautori del progetto hanno convinto le persone a stare tranquilli e agiscono con tenacia, sperando che la legge dellinteresse vince sempre.
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