Il sottosegretario Giro: «Un esempio per l'Italia». Ora la Grecia rivuole i marmi dal British Museum «Il nuovo Museo dell'Acropoli è il simbolo della Grecia moderna che rende omaggio ai suoi antenati, è il dovere della nazione verso la sua tradizione culturale». Con queste parole del ministro greco della Cultura, Antonis Saramas, ha sottolineato il significato dell'apertura della nuova struttura espositiva ai piedi dell'Acropoli, che è stata inaugurata ieri sera dopo anni di rinvii. Un edificio all'avanguardia, progettato dall'architetto Bernard Tschumi, nel quale la Grecia spera di poter accogliere un giorno i fregi marmorei che furono trafugati nell'Ottocento dall'ambasciatore inglese Lord Elgin e che il British Museum di Londra non ha mai voluto restituire. Quello che secondo le autorità greche vuole essere «il migliore museo del mondo» ha le stesse dimensioni del Partenone, si estende su tre livelli per 21.000 metri quadri di cui 14.000 espositivi, ospita 4.500 reperti illuminati da una straordinaria luce naturale ed è costato 130 milioni di euro. L'ultimo livello è un'enorme sala volta verso il Partenone che all'ora giusta si riflette sui suoi cristalli. E qui alcuni dei fregi originali che un tempo adornavano il Tempio verranno esposti, ma una gran parte saranno solo copie perché gli originali sono al British Museum. «Alle pendici dell'Acropoli» ha detto Samaras «sorse una coraggiosa nuova idea radicale» e cioè che le società«funzionano meglio se tutti i cittadini sono eguali e liberi di determinare le proprie vite e di partecipare alla conduzione dello Stato: in una parola sorse una nuova idea che significa Democrazia»: «Rivolgiamo un appello a tutti coloro che nel mondo credono nei valori e nelle idee emerse alle pendici dell'Acropoli affinché si uniscano ai nostri sforzi per riportare a casa i marmi mancanti del Partenone». Lunghissimo l'elenco delle personalità invitate alla cerimonia inaugurale con il presidente greco Karolos Papoulias e il premier Costas Karamanlis: tra queste, il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, e il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan. A rappresentare l'Italia, il sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Maria Giro, e il consigliere culturale del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Louis Godard, che si è detto «entusiasta» del nuovo museo, «un elemento fondamentale nella battaglia per riavere i marmi del Partenone». Secondo Giro, l'Acropoli può essere «l'esempio» per il futuro Museo di Roma che governo e Comune intendono aprire nell'ex palazzo dell'Anagrafe in via dei Cerchi. Il progetto elaborato sulla base delle proposte dell'archeologo Andrea Carandini, era stato già presentato durante il mandato del sindaco Walter Veltroni, ma non era andato avanti. r. c. 21062009
ATENE. Acropoli,il museo immagine
Il nuovo Museo dell'Acropoli a Atene è stato inaugurato dopo anni di rinvii. L'edificio, progettato dall'architetto Bernard Tschumi, ha le stesse dimensioni del Partenone e ospita 4.500 reperti. Il museo è stato costruito con 130 milioni di euro e ha una sala volta che si riflette sui cristalli del Partenone. Alcuni dei fregi originali del Partenone saranno esposti, ma la maggior parte sarà solo copia perché gli originali sono al British Museum. Il ministro greco della Cultura, Antonis Saramas, ha sottolineato il significato dell'apertura del museo come simbolo della Grecia moderna che rende omaggio ai suoi antenati.
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