Riceviamo dal dr. Franco Faranda questo importante documento: In occasione della "Settimana della Cultura" che si svolgerà dal 24 al 30 Maggio 2004, gli Storici dell'Arte della Soprintendenza al Patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Bologna, non svolgeranno attività straordinarie rispetto ai normali doveri istituzionali. Si tratta di una protesta per la grave decurtazione dei finanziamenti ministeriali destinati al restauro di opere d'arte presenti sul territorio. Per l'anno 2004 nelle chiese della Diocesi di Bologna, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Rimini e Ravenna non sarà possibile effettuare un solo intervento di restauro né completare i restauri già in corso. Il danno provocato da questo taglio di fondi è molto serio. Esso determina un ulteriore degrado del grande Museo Italia, costituito da città, paesi, borghi. La soppressione di un intero capitolo di spesa impedisce alle Soprintendenze l'azione capillare di tutela e conservazione rivolta a chiese piccole o decentrate che possono contare solo sull'intervento statale. Questo accade nelle nostre cinque provincie, come in gran parte del territorio nazionale. Non basta: per il secondo anno consecutivo i tagli di spesa hanno colpito i restauri previsti per i dipinti della Pinacoteca Nazionale di Bologna; la voce di spesa riguardante il catalogo, cioè l'anagrafe del patrimonio storico artistico, risulta quasi soppressa. Come ognuno può controllare consultando il sito del Ministero per i Beni e le attività culturali, nel 2004 rispetto all'anno precedente i tagli ai finanziamenti di restauro di opere d'arte mobili sono, Regione per Regione, i seguenti: Decurtazione Basilicata 27 Calabria 40 Campania 28 Emilia Romagna 48 Lazio 20 Liguria 6 Lombardia 10 Marche 33 Molise 9 Piemonte 38 Puglia 21 Sardegna 3 Toscana 18 Umbria 47 Veneto 25 Incremento: Abruzzo 15 Friuli 17