Proposta choc dell'Associazione residenti centro storico: "Trasferire messaggi su un sito» «Lavorando al restauro dell'Abate Luigi racconta Giulia Ghia, storica dell'arte e restauratrice abbiamo trovato un grave stato di abbandono della scultura. Alle sue spalle cumuli di cartacce, carta igienica, sporcizia indicibile. Sarebbe utile considerare un fascio di luce che lo illumini anche di notte». Viviana Di Capua: «È un'alternativa a carta, colla e scotch che rovinano la scultura» I messaggi pungenti, che da secoli vengono appesi al basamento del Pasquino, hanno i giorni contati. Battute di spirito e provocazioni cartacee attaccate con la colla e lo scotch alla statua parlante più famosa della Capitale rischiano di finire sul web. Motivo? Tutelare l'integrità e il decoro della scultura, provata da secoli di manifesti sul basamento marmoreo, che versa in condizioni pessime. La proposta choc arriva dall'Associazione abitanti centro storico, che lancia l'idea di digitalizzare l'usanza di attaccare la vox populi dei romani, fatta di messaggi per lo più critici e irriverenti nei confronti dei potenti di ogni tempo, spostando il tutto sul sito web www.statueparlantiroma.it. Il dominio è già stato bloccato. È attivo, anche se per ora resta vuoto. «Tante volte ci hanno accusato di essere dei censori dice Viviana Di Capua, presidente dell'Associazione abitanti centro storico ma in questo caso il trasferimento online dei messaggi cartacei, attaccati al marmo delle statue parlanti, in particolare del povero Pasquino, è davvero a fin di bene. Nel XXI secolo con gli strumenti tecnologici che ci sono la tutela del patrimonio storico va fatta». Lo scopo dell'associazione è quello di preservare le sculture, maltrattate dal tempo e da anni di incuria. «Vorremmo sapere cosa ne pensano la Sovrintendenza comunale ai Beni Culturali c tutti gli altri soggetti interessati, in primis il delegato del sindaco Dino Gasperini». Di Capua lancia l'idea di un concorso di idee per trovare modalità e progetti destinati a proteggere l'integrità e il decoro di Pasquino e di altre tre statue parlanti: l'Abate Luigi, a piazza Vidoni; il Facchino di via Lata; Madama Lucrezia, in piazza San Marco e il Pasquino, dove i lavori partiranno a breve. Le quattro statue sono attualmente oggetto di un restauro, promosso dall'associazione, che ha raccolte 70mila euro da sponsor privati. All'appello mancano Babuino e il Sileno.