Fa ancora discutere l'iniziativa della Soprintendenza ai Beni architettonici, che intende applicare nuovi vincoli al Piano regolatore generale del Comune. Dopo i timori espressi giovedì dalle piccole imprese, ieri è intervenuto sulla questione l'assessore all'Urbanistica del Comune di Roma, Marco Corsini, che ha replicato in una nota alle osservazioni di Legambiente: «E' triste vedere come le associazioni ambientaliste perseguano nella loro visione vincolistica dell'ambiente, ignorando come l'emergenza casa a Roma sia assurta a emergenza sociale e, contrapponendole questo ambientalismo vincolistico, favoriscono di fatto nuove ondate di abusivismo». «Sembra essere troppo presto dimenticata - ha aggiunto Corsini - la dura lezione di dissenso ricevuta da quell'ambientalismo fideistico che si contrappone ottusamente alle esigenze di sviluppo economico della collettività". Legambiente Lazio, ieri aveva espresso «il suo totale appoggio al Decreto di vincolo del Ministero per i Beni e le attività culturali che estende il vincolo 149739, al livello di totale inedificabilità, su circa 2.700 ettari del quadrante Ovest della Capitale, il quadrante urbano più interessato dalle trasformazioni previste dal nuovo Prg». L'altro ieri, invece, le piccole e medie imprese della Federlazio avevano attaccato l'iniziativa della soprintendenza e avevano espresso la loro preoccupazione: «Nel particolare momento di difficoltà, questo è un ulteriore freno agli enormi sforzi che si stanno compiendo per affrontare una crisi che già da mesi sta mietendo vittime fra le imprese».