L'annuncio di Sepe Sarà esposto a fine mese nel Museo diocesano La Chiesa di Napoli chiama a raccolta i suoi fedeli per tracciare un bilancio del cammino fatto fino ad oggi e delineare i progetti futuri. Nella tre giorni di lavori che si è conclusa ieri a Materdomini, il cardinale Sepe comincia da una nomina, quella di monsignor Filippo Iannone, che lascia l'incarico di Vescovo ausiliare di Napoli per continuare la sua missione a capo della Diocesi di Sora Aquino, Pontecorvo. Nominato vescovo con il cardinale Giordano, a 41 anni (all'epoca il più giovane d'Italia) il carmelitano padre Filippo, nato proprio a Porta Nolana, lascia la Diocesi e la città per il territorio in provincia di Frosinone. «Andrò a servire la Chiesa di quella zona con il bagaglio di esperienze e di cammino pastorale che mi porto da Napoli, la mia città che porterò sempre nel cuore». Ora dunque Napoli rimane con un solo vescovo ausiliare, monsignor Antonio Di Donna, ma data l'estensione e la complessità del territorio partenopeo è plausibile che il prossimo ausiliare sarà nominato in tempi brevi. Dicevamo dei progetti futuri. Il più immediato riguarda il settore della cultura, a fine mese arriverà a Napoli, nel Museo Diocesano un altro crocifisso di Michelangelo, proveniente dalla chiesa di Santo Spirito a Firenze. Si tratta di una croce grande che verrà messa a confronto con il Cristo ritrovato, attualmente esposto a Donnaregina, attribuito al Buonarroti. Sarà il ministro Bondi a inaugurare l'evento. Poi Sepe va avanti nell'elencare le realizzazioni: la Casa del clero per sacerdoti anziani o ammalati. Ancora: la riappropriazione da parte della Diocesi della cittadella apostolica di Pozzuoli dove verrà realizzato un centro pastorale diocesano. Poi bambini e ragazzi, un chiodo fisso per l'arcivescovo. «o detto che era necessario realizzare un oratorio in ogni parrocchia - sottolinea l'arcivescovo - sono stati fatti molti sforzi, ma quel che manca è una legge regionale che ci aiuterebbe molto sul piano finanziario, rispetto ai pochi spiccioli che è possibile ricavare a livello nazionale. Sono stato in visita al Consiglio regionale lo scorso gennaio e avevo chiesto una sola cosa: che si accelerasse l'iter per una legge che tutte le altre regioni anni, ora siamo a giugno e ancora niente, ma mi farò sentire». Sul piano della carità oltre al varo ufficiale a settembre del Fondo Spes per i disoccupati, l'apertura il 30 novembre prossimo della Casa di Tonia. «Abbiamo raccolto più soldi di quanti ci occorrono - fa notare Sepe - così potremo dare vita ad una fondazione per le opere di carità». «Un milione e 400.000 euro - precisa il direttore della Caritas, don Gaetano Romano - che ci serviranno per completare i lavori, le stanze, la lavanderia, il parco giochi e l'asilo multietnico aperto al quartiere, tanti e più delle aspettative, ma tutti frutto della generosità di napoletani, nessuna elargizione particolare né dalle istituzioni né dal mondo imprenditoriale». Sempre in tema di carità una sede a Napoli del Banco alimentare, un'attenzione maggiore per i carcerati con una nuova casa di accoglienza presso i Trinitari del corso Malta e l'iniziativa da estendere a tutte le parrocchie «Adotta un detenuto». Tra le altre preoccupazioni del cardinale le coppie separate o divorziate: «E' necessario - sottolinea - che la Diocesi si occupi di pi delle famiglie in difficoltà». Infine le nuove chiese da costruire. «Vorrei fare un fondo - aggiunge - per sbloccare tante situazioni ferme, partendo da Scampia, magari dedicando una domenica per la raccolta delle offerte». Senza dimenticare la pastorale dei cimiteri, qui il discorso è complesso ma Sepe non si scoraggia «la Provvidenza ci aiuterà anche in questo».