Annuncio del ministro Urbani: arriveranno reperti inediti «La collezione del Museo Egizio sarà arricchita da reperti inediti. Da dove arriveranno? Per ora non posso anticiparlo, ma presto, quando ci recheremo dal notaio per la nascita della Fondazione, vi fornirò tutti i dettagli. Un museo così meraviglioso merita un ampliamento». Ecco la prima buona notizia snocciolata dal ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani, ieri pomeriggio, sulla soglia della Fiera del Libro. Puntualissimo, alle 16,30 viene ricevuto da Rolando Pacchioni e dal sindaco Chiamparino all'ingresso del «padiglione 1». Il tempo della rituale pioggia di flash e gli organizzatori della kermesse gli fanno notare la lunga coda che si sta formando di fronte alla biglietteria. Urbani sorride: «Queste sono immagini che fanno bene al cuore». Si parte per la visita, i cronisti insistono sull'Egizio interrogando prima il ministro e poi a ruota Chiamparino e gli assessori alla Cultura Alfieri e Leo che seguono a ruota l'ospite d'onore. «Sì, intendiamo modificare gli allestimenti - dice Urbani - del museo e addirittura arricchire una collezione già stupenda. Naturalmente prevediamo anche un ampliamento degli spazi espositivi». Ed ecco che, sfilando fra gli stand, comincia la «toto-destinazione». Alfieri, Leo e il sindaco, ma anche i sovrintendenti Malara e Spantigati (nonché i direttori di Regione e Comune, Vanelli e Cigliuti) vengono tormentati dai cronisti: «Le destinazioni possono essere tante, dal Palazzo del Lavoro a Porta Nuova - dice il sindaco -, ipotesi quest'ultima .caldeggiata a suo tempo da SaveriòVertone». Ma le domande sono tante. Che ne sarà del futuro di Venaria? Il ministro sorride, quando arriva a Torino, il copione è sempre lo stesso: Egizio-Venaria-Olimpiadi della Cultura. Ma anche sulla Reggia da una notizia: «Finito il restauro lanceremo un concorso di idee per verificare tutte le possibilità di utilizzo della struttura. Si tratta di una realtà talmente complessa che richiede risposte multiple». E mentre Urbani ribadisce che a Venaria partirà una scuola di restauro (e gli addetti ai lavori parlano già di una Fondazione) l'assessore alla Cultura Alfieri, orgoglioso del successo riscosso dallo stand del Comune progettato dal francese Confino (l'autore dell'allestimento del Museo del Cinema), commenta a voce alta: «Chissà che miracoli farebbe a Venaria un signore chiamato Confino». I cronisti provano a chiedere a Urbani se sia dello stesso avviso, ma lui, dopo aver concordato con l'assessore sul suo «indiscusso talento» dichiara: «Sarebbe certamente adatto, ma come molti altri, non scriva che lo indico come una scelta anche se la sua genialità resta indiscussa». Come è indiscussa quella di Ronconi che arriverà sotto la Mole per le Olimpiadi della Cultura. Urbani apprende la novità dai cronisti: «Non lo sapevo. Si tratta comunque di un'ottima idea, personaggi del suo calibro non possono che dare una marcia in più a qualsiasi evento». Il ministro cammina lesto, ma si ferma spesso: fra le prime tappe c'è lo stand dove lavora la figlia Maria Valeria, alla casa editrice «White Star»: «Scusate, questa è una scenetta familiare» scherza con i fotografi. Poi passa «a casa sua», al ministero per i Beni Culturali, quindi alla Rizzoli, allo stand della Regione e a quello del Comune. «E' davvero benissimo - commenta osservando il totem di volumi concepito da Confino - e poi accentua la sua meraviglia quando assiste alla multi-proiezione che incastona il pubblico in una coloratissima biblioteca virtuale». Chiamparino e Alfieri gongolano (anche perché sono in tanti a ritenere questo stand il più bello di tutta la fiera, non ultimo Eric Eve-rard, il responsabile internazionale delle fiere europee), ma il tempo del ministro stringe. E incombono altre domande, come quella sui fondi destinati a Palazzo Carignano: «Ci sono, ci sono - rassicura Urbani - non chiedetemi la data precisa in cui arriveranno, ma sicuramente il palazzo sarà debitamente restaurato entro le Olimpiadi». Insieme con questa buona nuova se ne profila un'altra: «Forse diventerò presidente di Euro-med - annuncia Chiamparino - entro fine mese lo sapremo, si tratterebbe indubbiamente di un incarico strategico per il futuro della nostra città».