«Grazie alle segnalazioni di Italia Nostra siamo riusciti a scoprire abusi nel cortile di Palazzo Firrao, in via Costantinopoli». La battaglia del sovrintendente Stefano Gizzi agli orrori edilizi che deturpano i beni storici e monumentali prosegue a tutto campo e si arricchisce di un nuovo tassello. Ma l'indagine non si esaurisce in città: «Andate a vedere sull'isola di Ischia e scoprirete abusi anche in palazzi pubblici». Luigi De Falco, segretario regionale di Italia Nostra spiega i dettagli delle numerose segnalazioni giunte sulla scrivania del sovrintendente. «Abbiamo fatto un sopralluogo nell'ex sede dell'Arin scoprendo un manufatto in muratura con bagni e uffici nel cortile del seicentesco Palazzo Firrao, completamente estraneo al vincolo del luogo». Gli accertamenti di Italia Nostra si sono spostati anche su Ischia. «La caserma dei carabinieri di Forio, ad esempio - spiega De Falco - è stata costruita in violazione dei vincoli paesaggistici, grazie a superiori esigenze di sicurezza nazionale ma di quell'opera ora vediamo solo assi e solai perché l'impresa costruttrice è fallita». Stesso discorso vale per l'ampliamento della caserma della Forestale a Casamicciola, intervento che Italia Nostra sta contrastando. «Suggeriamo di utilizzare volumetrie già esistenti», prosegue De Falco. La battaglia di Gizzi contro gli abusi è sostenuta anche dall'ex sovrintendente Mario De Cunzo che dice: «Gli abusi vanno demoliti e la sovrintendenza deve far valere tutto il suo potere nella conservazione del patrimonio storico». Ed è in quest'ottica di tutela che si colloca anche il divieto di Gizzi a rimuovere i Magazzini generali nell'ambito del progetto sul waterfront al porto di Napoli. «L'edificio progettato dall'architetto Marcello Canino non si tocca - ribadisce Gizzi - il piano di riqualificazione può solo inglobarlo ma mai demolirlo». lu. ma.