«L'approvazione del progetto di lottizzazione a Terrauzza da parte del Consiglio comunale è un atto dovuto su scelte politiche già fatte a partire dal 1989 ad oggi». E' il concetto che il sindaco Visentin ha tenuto a ribadire ieri nel corso di una conferenza stampa svoltasi nei locali del Comune. «In quel sito - ha detto il primo cittadino - era prevista una zona alberghiera riconfermata dal nuovo Piano regolatore, un progetto che è stato ripresentato in aula, con tutti i pareri favorevoli degli organi tecnici, salvo le prescrizioni della Soprintendenza che però riguardano il progetto esecutivo. Non c'era dunque alcun motivo di dare un parere negativo, noi siamo per la legalità e il rispetto delle regole». Parole esplicite quelle del sindaco, certamente rivolte non soltanto a quella parte di opinione pubblica che continua a criticare aspramente la delibera del Consiglio comunale, ma anche alla porzione della sua maggioranza che non sembra sostenerlo fino in fondo in questa vicenda. Ieri erano assenti i rappresentanti di An, ma anche quelli del Mpa, fatta eccezione per il vicesindaco Sgarlata. Una apertura del primo cittadino si è invece registrata su una possibile revisione del Prg. «Se va risistemato - ha aggiunto Visentin, che detiene anche la rubrica dell'urbanistica - io sono assolutamente disponibile a farlo. Se le regole vanno cambiate se ne può parlare, ma non potevamo di certo farlo su un solo progetto specifico». Il sindaco ha anche evidenziato che, in totale, sono sette le aree che sono state destinate a villaggi turistici. Di queste, sei sono state già approvate e per alcune i lavori sono addirittura già in corso. Alla fine, ha ricordato Visentin, l'offerta di posti-letto nel capoluogo aretuseo sarà accresciuta di circa 5.500 unità. Il primo cittadino ha inoltre ribadito che l'individuazione di queste aree risale al 1989, quando erano denominate «C12» e che l'attuale Piano regolatore generale, adottato nel 2004 le ha confermate, rinominandole «T1».