Il restauro di unopera di ignoto, il Maestro delle Incoronazioni, proveniente dalla Magione Unaltra opera darte torna al patrimonio del Museo Diocesano, dopo il restauro. Si tratta della tavola raffigurante "Abramo, i tre angeli e il donatore", attribuita al Maestro delle Incoronazioni, pittore ignoto del XV secolo le cui opere si trovano anche a Palazzo Abatellis. Il restauro dellopera è stato presentato nel salone Filangieri del Palazzo arcivescovile. Si tratta di una tempera su tavola, dipinta nei primi anni del XV secolo, e proveniente dalla chiesa della Santissima Trinità (La Magione), dove si trovava fino agli anni Trenta. Acquisita qualche anno dopo dal Diocesano, per la bellezza della pittura e per il messaggio teologico che rimanda al tema dellospitalità, negli anni Sessanta fu scelta da monsignor Filippo Pottino allora direttore del Museo, come emblema per la copertina della guida dello spazio espositivo. «È unopera di grande pregio - spiega la curatrice scientifica del Diocesano, Maria Concetta Di Natale - ma è anche il prototipo di un affresco che si trova allAbatellis e proviene dal casale teutonico di Risalaimi. E difatti il soggetto, attraverso i tre angeli, simboleggia la Trinità mentre la figura del donatore potrebbe essere un committente illustre dellordine dei Teutonici». l.n.
PALERMO - una tavola del Quattrocento ritorna al diocesano
Il Maestro delle Incoronazioni, un pittore ignoto del XV secolo, ha restituito al Museo Diocesano la sua opera "Abramo, i tre angeli e il donatore" dopo il restauro. L'opera, dipinta in tempera su tavola, proveniva dalla chiesa della Santissima Trinità e fu acquistata dal Diocesano negli anni Sessanta per la sua bellezza e messaggio teologico. Il soggetto della pittura, simboleggiante la Trinità, è accompagnato dai tre angeli e dal donatore, che potrebbe essere un committente illustre dell'ordine dei Teutonici. L'opera è stata presentata nel salone Filangieri del Palazzo arcivescovile dopo il restauro.
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