Appartamenti all'ex Casa del Fascio: nel 2001 contrari, nel 2006 il via libera VIAREGGIO. Alla Sovrintendenza Viareggio piace così. Con il maxi schermo nella cornice del Gran Caffé Margherita, il muro di via dei Lecci avvolto nella rete di metallo per tenerlo in piedi tutto sbocconcellato, i metri cubi di cemento nell'area dell'ex Casa del Fascio, in piazza Mazzini. L'elenco non è finito: alle brutture citate vanno aggiunti il ribattezzato "ecomostro" nel cortile di palazzo delle Muse e il cantiere Azimut a ridosso della Torre Matilde, unico monumento cittadino, i capannoni all'ex Latino-americano, la casa del 1600 abbattuta in via Pinciana. La Sovrintendenza alle Belle arti a Viareggio digerisce un po' di tutto. Salvo puntare i piedi sull'abbattimento del muro che casca a pezzi e rende pericolosa la viabilità lungo una strada molto frequentata. Nonostante il recente confronto a tre in Regione, al momento per via dei Lecci il destino sembra segnato: il muro resta e diventa bene artistico intoccabile. Rete metallica compresa, a mescolare "arte" borbonica e stile contemporaneo... In Darsena Lucca da un anno spicca il blu dei nuovi cantieri Azimut alti 15 metri. La Sovrintendenza è stata interessata dai residenti in zona, appena è stato chiaro come sarebbe stato stravolto uno degli squarci più belli della Darsena. Non si ha notizia di una risposta, e comunque la nuova costruzione ha avuto il via libera della Commissione paesaggistica del Comune. Commissione della quale non si ricorda un qualche parere contrario. Restiamo in zona Torre Matilde, per vedere com'è diventata piazza Santa Maria. Il progetto approvato dall'amministrazione Marcucci e realizzato da quella Lunardini ha visto la Sovrintendenza fornire numerose prescrizioni. Compresa quella di far scomparire le auto parcheggiate all'ombra dei pini storici. Bene: oggi, al posto delle auto, c'è uno spiazzo di terra battuta, arsa e senza un filo d'erba. Le macchine, invece, sostano sul marciapiede fresco di realizzazione e nella strada vietata al traffico tra via della Foce e via Regia, lungo il palazzo delle Medee. Ma non è finita: proprio sotto la Torre, il cantiere è ancora aperto. O meglio, è abbandonato per mancanza di fondi con il new jersey ancora in bella vista ed i macchinari dell'impresa edile. Benvenuti a Viareggio, da quell'ingresso in città che non deve offrire bandiere rosse... Non è sfuggito agli occhi dei viareggini il "fungo" spuntato nel cortile del Palazzo delle Muse, uno degli edifici storici più belli della città restaurato con grande impegno di lavori e di spesa. Il capannone prefabbricato modello cantiere navale dovrebbe ospitare l'Atelier degli artisti. Il progetto, secondo quanto dichiarato recentemente dall'assessore Roberto Bucciarelli, «è stato approvato con l'atto n. 4980 del 31 marzo 2008 dalla Sovrintendenza che ha concordato con le metodologie d'intervento proposte dalla direzione dei lavori composta da tecnici del settore lavori pubblici». Intanto, sulla struttura realizzata c'è l'interrogazione al ministro Bondi presentata dal senatore del Pdl, Massimo Baldini. Ma anche piazza Mazzini è destinata a cambiare radicalmente il proprio volto. L'area oggi a parcheggio, dove un tempo sorgeva l'ex Casa del Fascio, sarà riempita con un complesso residenziale e commerciale alto 15 metri per 11mila metri cubi di costruito. Un progetto sul quale, nel 2001 (a Viareggio per muove un sasso non bastano dieci anni...) l'architetto Glauco Borella - tutt'oggi delegato della Sovrintendenza per Viareggio - spiegava che «essendo l'area "vuota" da oltre 50 anni, la stessa debba essere conservata come tale in considerazione del fatto che un vuoto nato dalla demolizione della casa del Fascio ha anche una connotazione storica». Inoltre, continuava Borella nel corso della conferenza dei servizi del 20 dicembre, «si tiene conto che questo spazio aperto corre ad un sistema di visuali tra Passeggiata, la piazza e il Palazzo delle Muse che non può essere negata. Pertanto, si auspica un piano di recupero che veda una ricucitura dell'area nell'ottica di un restauro ambientale che tenga conto dei "pieni" e "vuoti" consolidati». In una riunione analoga, quattro anni dopo (23 giugno del 2005), a proposito dello stesso progetto nelle carte si legge che «l'architetto Borella ritiene compatibile con lo stato dei luoghi - dal punto di vista di inserimento ambientale - la soluzione planivolumetrica presentata». Con il via libera della Sovrintendenza, la costruzione ottenne in quell'occasione il nulla osta paesaggistico.
TOSCANA - VIAREGGIO.Alla Sovrintendenza piace così. Chi tutela i beni artistici non si oppone a capannoni e cemento
In Viareggio, la Sovrintendenza alle Belle arti ha approvato diversi progetti di costruzione e restauro, alcuni dei quali hanno suscitato controversie tra i residenti. Il muro di via dei Lecci, che era stato abbattuto per far posto a un nuovo cantiere, è stato ricostruito con una rete metallica per mantenere la sua funzionalità. Il progetto ha avuto il via libera della Commissione paesaggistica del Comune. Inoltre, la Sovrintendenza ha anche approvato la costruzione di un complesso residenziale e commerciale in un'area che era stata un parcheggio, vicino alla piazza Mazzini.
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