Dedicato a Santa Giulia era stato danneggiato dalla guerra e solo ora restaurato Il vescovo vi ha celebrato la ricorrenza di San Ranieri La ricorrenza di San Ranieri è stata celebrata dal vescovo, monsignor Giusti, all'interno di quel vero gioiello del patrimonio culturale ed ecclesiastico livornese che è intitolato al patrono di Pisa. Stiamo parlando dell'Oratorio di San Ranieri, il piccolo edificio sacro situato proprio accanto alla chiesa di Santa Giulia in piazza Grande. Non visibile dall'esterno (vi si accede infatti attraverso la chiesa), l'oratorio fu eretto fra il 1696 ed il 1705 per volontà dell'Arciconfraternita di Santa Giulia intitolandolo al patrono dell'arcidiocesi di Pisa a cui all'epoca facevano capo le parrocchie livornesi (la diocesi di Livorno fu infatti istituita solo nel 1806). L'aula è decorata con affreschi riferiti alla vita ed alle opere del santo pisano, mentre il pavimento reca le lapidi sepolcrali di alcuni cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano di cui sono rappresentati ad intarsio gli stemmi nobiliari. Rimasto gravemente danneggiato dalla guerra l'Oratorio è stato accuratamente restaurato otto anni fa e reso visitabile, oltre ad essere occasionalmente aperto al culto per la ricorrenza di San Ranieri. Al termine della celebrazione il vescovo si è soffermato nell'atrio della chiesa di Santa Giulia dove sono stati terminati meno di un mese fa alcuni lavori di restauro iniziati nel febbraio scorso, eseguiti sotto l'egida della Soprintendenza e diretti dalla dottoressa Maria Teresa Lazzarini. Grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, sono stati, in particolare, ripristinati i pavimenti in marmo e soprattutto è stato riportato alla luce quanto rimane dei pregevoli affreschi originari che ornavano le pareti ed il soffitto dell'atrio dove spiccano alcuni motivi floreali.