Sembra quasi un cattivo presagio. Prima le luci che saltano poi, proprio quando Sandro Bondi si accomoda sul divano accanto a Galli, la tenda alle sue spalle che cade rovinosamente a terra, con saltello sul divano del Ministro. L'attesa conferenza stampa dell'alfiere più fedele di Berlusconi, convocata per sostenere il candidato a sindaco del Pdl e per rispondere «alle illazioni» di Renzi, non delude. C'era paura che la mancanza di luce potesse far addormentare i cronisti stremati da una campagna elettorale infinita e invece Bondi, senza perdere le staffe come con Franceschini nella memorabile puntata di Ballarò, ha lanciato fulmini e saette nei confronti di Matteo Renzi. Ha risposto a tutte o quasi, le accuse formulate dal candidato del Pd («Bondi è costato a Firenze 8,3 milioni di euro di tagli e hanno scippato a Firenze la Davos della cultura»). Il Ministro e in serata anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, sulla Davos finita a Monza, hanno dato la loro versione: «L'avremmo scippata a Firenze se prima fosse stata a Firenze, ma la manifestazione non era mai stata in Italia. La Regione Lombardia, a differenza di quella Toscana o del Comune di Firenze ha messo in atto iniziative politiche, diplomatiche ed economiche per portarla lì». Formigoni conferma e precisa: «Diversamente da quanto ha detto Renzi, non c'è nessun contratto pluriennale, ma solo annuale. Se Firenze l'anno prossimo si farà avanti che caspita, non si potrebbe dire di no. Ma se qui dormono, non si può piangere sul latte versato». La Davos a Firenze il prossimo anno? Bondi prende l'impegno: «Farò di tutto, ma il candidato Renzi e la Regione hanno fatto qualcosa?». Il ministro, senza giacca il black out elettrico al comitato di Galli ha messo ko anche i condizionatori prima di andare a Prato (e darsi il cambio con Formigoni) snocciola un po' di numeri. Si parte con la Biblioteca Nazionale: «Non c'è nessun progetto di accorpamento con Roma. Abbiamo stanziato da poco 200 mila euro per l'acquisizione di servizi e 580 mila per la digitalizzazione ». Poi la Fondazione del Maggio: «Nel 2007 a Firenze sono arrivati 19,5 milioni, 20 nel 2008 e per effetto dei tagli al Fus 16,5 nel 2009. A cui però, con decreto ministeriale sono arrivati altri 4,1 milioni per le celebrazioni del Maggio». L'Accademia della Crusca: «Dal 2007 stanziamo 190 mila euro l'anno. Il Comune appena 17 mila. Penso attacca Bondi che qui qualcuno si dovrebbe vergognare». Il nuovo auditorium. Il Ministro conferma l'investimento da 106 milioni: «Renzi dice che ne serviranno altri 30? Ce ne vorranno altri 50. E di questo ne ho già parlato con Letta e Berlusconi. Sono io che mi impegno a trovarli e non Renzi». Il dramma della Loggia di Isozaki: «È tutto fermo perché nel passato hanno fatto grandi pasticci che non si sa come risolvere. Purtroppo da un anno con Domenici è impossibile discutere, la città è in disarmo, l'amministrazione comunale è bloccata da mesi per le divisioni nella sua maggioranza». Sostegno a Galli: «Sarà il sindaco di tutti» e di nuovo lo stop alle linee 2 e 3 della tramvia, «solo un pazzo potrebbe dare l'ok a un progetto del genere. Ed è comico che Renzi voglia dal governo i soldi per gli ammortizzatori sociali per compensare i disagi patiti dai commercianti». La giornata di Galli è stata come sempre pienissima. Estenuante. La visita al mercato di Sant'Ambrogio e la gag più divertente di un signore che gli si è avvicinato: «Tanto vinci tu, Renzi somiglia a Vittorio Cecchi Gori». L'incontro con gli assegnatari delle case popolari al teatro Reims e la marcia antidegrado dal Duomo a piazza Santo Spirito con tanto di risposta a Franceschini sul mestiere di sindaco che «non si può improvvisare »: «C'è chi si è candidato senza aver fatto nulla nella vita». Il ritorno al comitato dove c'è un Denis Verdini in forma splendida. Abbronzato, completo grigio e arringa ai militanti: «Vedete Renzi com'è bianco, com'è nervoso, è stato un trionfo. Questo voleva fare il segretario nazionale e invece è al ballottaggio». Poi arriva Formigoni (accompagnato da Gabriele Toccafondi), fresco del piccolo terremoto provocato a Prato: «Renzi ha detto che Galli stasera sarebbe venuto all'aeroporto a rendere omaggio 'al signorotto lombardo'. Non sono un signorotto, ma il presidente della Regione Lombardia e sono venuto io a rendere omaggio a Galli. Se Giovanni vincerà, troveremo il modo di collaborare per l'Expo 2015». Galli gongola. Ci saluta: «Stasera Renzi va a letto bello caldo».
FIRENZE - Bondi: Nessuno scippo alla cultura
Il ministro del Lavoro Sandro Bondi ha lanciato fulmini e saette nei confronti di Matteo Renzi, candidato sindaco di Firenze, durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo Galli. Bondi ha risposto alle accuse formulate da Renzi, affermando che il candidato del Pd ha fatto qualcosa di male, ma non ha specificato cosa. Ha anche affermato che la Regione Lombardia ha messo in atto iniziative politiche, diplomatiche ed economiche per portare la Davos a Firenze. Il ministro ha confermato l'investimento di 106 milioni di euro per il nuovo auditorium e ha criticato la politica di Renzi, affermando che non ha fatto nulla per aiutare i commercianti.
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