Accordo Lucca-Viareggio, ora si attendono i finanziamenti regionali per il restauro. Lunardini: un'occasione unica Il presente. Edificio cadente e una causa legale durata anni Via libera al recupero di villa Puccini, in viale Buonarroti, dimora degli ultimi anni di vita del maestro Giacomo, destinata a restauro se la Regione finanzierà il progetto che il Comune ha inserito nel Piuss. Ieri pomeriggio, a Lucca, è stato siglato il protocollo d'intesa tra i due sindaci - Favilla e Lunardini - per poter procedere «ad una progettazione a lunga scadenza in merito al futuro della villa», come ha spiegato al termine dell'incontro il sindaco di Viareggio. «L'edificio diventerà - entra nel dettaglio Giulio Marlia, dirigente del settore cultura del Comune - luogo di accoglienza per eventi culturali, sede per conferenze e percorsi guidati destinati alle scuole, luogo pucciniano d'eccellenza (sul modello della casa di Mozart a Salisburgo)». Tra le idee, anche quella di «recuperare i mobili originali, finiti in lucchesia, e disporre all'interno dell'edificio materiali fotografici, strumenti multimediali che consentano di vedere filmati, documentari, per ricostruire il mondo degli ultimi anni di Puccini, ricreandone le atmosfere in una zona liberty della città». Manifestazioni culturali di varia natura «si terranno nel giardino» e all'interno «saranno organizzati percorsi di ascolto guidato per i giovani». Il tutto in collaborazione con il Centro studi Puccini (professoressa Gabriella Biagi Ravenni), la Fondazione Puccini di Lucca e la Fondazione Festival pucciniano. D.F.