VERDE. L'allarme lanciato da Legambiente L'assessore Giacino replica: «Piantati mille nuovi alberi» Una volta realizzato, sarà il parco più grande della città. Oltre il doppio dell'area verde di San Giacomo, in borgo Roma. Ma, al momento, il parco della Passalacqua a Veronetta è pronto solo sulla carta, insieme ai palazzi e alle altre infrastrutture che lì verranno costruiti e destinati all'università ma non solo. Un progetto su cui Legambiente, che da 15 anni si occupa del parco delle Mura, non ha mai nascosto le proprie perplessità. A preoccupare i volontari dell'associazione è in particolare la mancanza di vincoli ben precisi. E quindi la possibilità che, in fase di realizzazione, gli interessi dei privati possano prendere il sopravvento sul progetto iniziale. Inoltre, Legambiente critica i metri cubi di cemento, del campus universitario e degli appartamenti previsti, con palazzi alti fino a 18 metri che andranno a diminuire di fatto il verde. Per discutere del progetto, l'associazione ha organizzato ieri pomeriggio un dibattito nella Società letteraria in piazza Bra, al quale ha partecipato anche l'assessore all'urbanistica Vito Giacino. «Siamo preoccupati per il paesaggio urbano, in una zona riconosciuta patrimonio dall'Unesco», ha spiegato Lorenzo Albi, presidente di Legambiente. «Inoltre noi vorremmo che tutta l'area del parco delle Mura venga inserita in un unico progetto condiviso, e invece gli interventi previsti per l'area della Passalacqua sono completamente slegati dal resto del parco», ha sottolineato Albi. Di parere opposto l'assessore Giacino, che ha sottolineato come l'area verde della Passalacqua sarà la più grande di tutta la città e che vi verranno piantumati mille nuovi alberi. «Il progetto, inoltre, era previsto già dalla precedente amministrazione ed è stato votato all'unanimità anche dall'università», ha spiegato Giacino. «Allo stato attuale, i lavori partiranno nel 2011 e dureranno 4 anni, siamo aperti a collaborare anche con le realtà di volontariato come Legambiente», ha aggiunto l'assessore. A mediare tra le parti è stato l'architetto Cesare Feiffer, uno dei massimi esperti in conservazione e recupero, nonché docente all'università di Roma, arruolato dal Comune per realizzare il restauro e il recupero delle Mura. «L'intervento che mi compete non prevede il solo restauro delle strutture ma anche la salvaguardia e la conservazione del territorio circostante», ha spiegato Feiffer. «E finché sarò io ad occuparmi dei lavori, questo sarà un requisito indiscutibile».I.N.