I dipietristi: "Sostegno assoluto, gli impegni si rispettano" DOPO una bella lite, come spesso succede, ci si ama più di prima: almeno fino alla prossima volta. Si ricompone la rottura del Nuovo Lido tra Marta Vincenzi e una parte della sua maggioranza in particolare Italia dei Valori, dopo il voto contrario di martedì in aula che ha affossato la delibera sulla variante urbanistica, con i no anche di Verdi e Rifondazione. Coesione riconfermata sul programma, intesa per una revisione delle deleghe che tenga conto del maggior peso politico di Idv a metà luglio; e mentre si allungano i tempi di confronto sulla Gronda, si trova unintesa anche sulla super-variante urbanistica che potrebbe anche contenere una versione riveduta e corretta (senza case) del progetto di riqualificazione del Lido. Ma si decide anche che la sindaco e i partiti si vedranno più spesso: per evitare equivoci e fughe in avanti che portino a brutte sorprese in Sala Rossa. «Sono molto soddisfatta perché abbiamo parlato di politica. E tutti abbiamo chiaro che il percorso va avanti anche se può essere migliorato, ma nessuno intende prendere le distanze» annuncia la sindaco uscendo dopo due ore e mezzo di confronto dallufficio di rappresentanza. «Ecco il centrosinistra che cresce» sdrammatizza indicando la ragguardevole gravidanza della verde Cristina Morelli. Riassume la situazione un sudato Simone Farello, capogruppo pd: «I momenti di difficoltà portano a una maggiore chiarezza. Questa è una città in cui il centrosinistra può espandersi, non contarsi; e il Pd si sente importante alla pari di tutti. Vogliamo andare avanti e troviamo elementi di forza, ad esempio sul ciclo dei rifiuti; mentre sulla Gronda ci sono ancora declinazioni diverse. Ma siamo tutti consapevoli che gli equilibri politici delle elezioni 2007 non sono più gli stessi, saremmo matti a sostenerlo»: Quindi, a luglio confronto sul lavoro fatto e revisione delle deleghe e degli incarichi: «Ma non retrocediamo di un millimetro dalla volontà molto chiara di costruire davvero una Nuova Stagione. Se no, questa maggioranza non avrebbe senso». Stefano Anzalone, Idv: «Sostegno assoluto e incondizionato, manteniamo fede agli impegni con sindaco e tutti gli amici. Il massimo coinvolgimento, ma il programma non è in discussione. Il rimpasto? La Vincenzi era disponibile sino da subito, altri non ci hanno ancora risposto. Ma con il voto dellaltro giorno non centrano, poltrone, poltroncine e sofà. Per il resto del mandato il centrosinistra riuscirà a stupire i cittadini con azioni forti». In attesa degli effetti speciali, cè da sottolineare che, già ieri mattina, la Vincenzi aveva annunciato gli argomenti che avrebbe portato in discussione: «I consiglieri decidano se contano più i partiti a cui appartengono o conta di più il sindaco e il suo programma elettorale». E con la richiesta precisa di garanzie, cioè voti in consiglio, con un ultimatum netto: «la prima volta che i voti non ci sono si va tutti a casa». Devessere stata convincente.