Agro romano, la Regione contro i vincoli Ma gli ambientalisti esultano: "Così si salva il verde" Lassessore Corsini: "La soprintendenza sbaglia Questa iniziativa rischia di compromettere il progetto di housing sociale" Se le associazioni ambientaliste, da Italia Nostra al Colle della Strega, per non parlare dei Verdi, esultano per la proposta di vincolo sul tratto di agro romano compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina, definito di "notevole interesse pubblico" dalla soprintendenza ai Beni architettonici, Regione e Campidoglio fanno quadrato intorno al Prg. Che lì prevedeva la costruzione di un milione di metri cubi destinati alledilizia residenziale e popolare. Dopo la reazione del sindaco Alemanno, che ieri sera aveva parlato di «attacco devastante e incomprensibile», la Pisana ha inviato al ministero il suo parere negativo. Una quindicina di pagine per confutare liniziativa della Soprintendenza in quanto, «così comè strutturata», spiega il vicepresidente del Lazio, Esterino Montino, «prefigura un mini-piano stralcio sul territorio regionale, operando di fatto una sostituzione e non una integrazione del piano territoriale paesistico, che spetta a noi redigere». Tanto più che «la proposta di dichiarazione di interesse pubblico deve necessariamente tenere conto della pianificazione urbanistica intrapresa e in corso di definizione: se alla fine i vincoli dovessero comunque scattare, non salterebbe solo la lottizzazione, ma pure tutti gli interventi di urbanizzazione già avviati nelle sei borgate incluse nel perimetro da tutelare e una parte consistente delle compensazioni di Tor Marancia». GIOVANNA VITALE (segue dalla prima di cronaca) Una linea condivisa anche dal Campidoglio. «La proposta della Soprintendenza è sbagliata nel metodo e nel merito», attacca lassessore comunale allUrbanistica, Marco Corsini. «Nel metodo perché è assurdo che una misura così pesante venga adottata senza neppure informare la città. Nel merito perché il Prg, approvato appena lanno scorso, è frutto di un immenso lavoro di copianificazione fra enti locali e ministero. Tra laltro, si rischia di compromettere la manovra dellhousing sociale che con fatica stiamo portando avanti». Uniniziativa che spacca la maggioranza regionale. Chiede infatti di «accelerare liter di approvazione della legge sullagro romano ancora allesame delle Commissioni» Enrico Fontana, capogruppo alla Pisana di Sinistra e Libertà, mentre la leader dei Liberali, Antonietta Brancati, si associa alla battaglia dellassociazione "Colle della Strega" e fa suo lappello rivolto a Marrazzo perché «proceda in tempi rapidi allampliamento del Parco dellAppia». Più concreto il verde Angelo Bonelli, pronto a «sostenere la Soprintendenza con una raccolta di firme per fermare il cemento». E se per il capogruppo capitolino della Sinistra, Andrea Alzetta, «opponendosi alla tutela ambientale e schierandosi a favore della speculazione edilizia, Alemanno ha gettato la maschera», Italia Nostra plaude e si «meraviglia che il sindaco, ottimo ministro dellAgricoltura, non avverta i gravi pericoli che incombono sullagro romano».
Urbanistica. Agro romano la Pisana contro i vincoli della soprintendenza
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Il testo descrive una proposta di vincolo sul tratto di agro romano compreso tra le vie Laurentina e Ardeatina, definito di "notevole interesse pubblico" dalla soprintendenza ai Beni architettonici, Regione e Campidoglio. La proposta prevede la tutela del territorio per prevenire la costruzione di un milione di metri cubi destinati all'edilizia residenziale e popolare.
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