A S. Martino in Freddana e Monsagrati No ad altre strade per nuove costruzioni a Monsagrati e S. Martino in Freddana. Il no arriva da Italia Nostra e Legambiente che presentato osservazioni al regolamento urbanistico a tutela dell'ambiente collinare. «A monte di Monsagrati e di S. Martino - dicono le due associazioni - è in progetto un nuovo asse viario di consistenza analoga alla via Provinciale e che, con andamento pressoché parallelo a questa, va ad interessare i primi ambiti collinari sui quali porta anche previsioni di sviluppi residenziali e commerciali. Il piano prevede che a margine di questo nuovo asse viario e delle sue diramazioni si possano sviluppare aree di nuova urbanizzazione residenziale, nuove aree per l'espansione di attività commerciali e direzionali e creare nuove aree per attrezzature di interesse generale sia pubbliche che private e perfino un distributore. «Il contenimento dei fabbisogni dello sviluppo all'interno nello spazio già urbanizzato è giustificato proprio perché le espansioni previste e la stessa consistente nuova viabilità con le cinque enormi rotonde che la interessano vanno ad interferire con aree intatte e agricole di pregio che devono essere integralmente conservate come da classificazione del piano strutturale. Oltre a questo illegittimo contrasto con lo strumento sovraordinato, la nuova viabilità e le espansioni edilizie verrebbero a cancellare il rapporto storico-ambientale tra gli attuali nuclei abitati di fondovalle e il territorio agricolo e collinare retrostante e aderente all'abitato, cancellandone la perfetta continuità e creando una del tutto nuova cesura con l'entroterra apportata soprattutto dal "taglio" del lungo e sovradimensionato nastro stradale». Italia Nostra e Legambiente chiedono quindi la cancellazione del nuovo asse viario e delle delle aree di espansione residenziali, produttive e direzionali e limitazione degli sviluppi nell'area già urbanizzata».
TOSCANA - PESCAGLIA. No a nuove strade per altre costruzioni
Due associazioni ambientaliste, Italia Nostra e Legambiente, hanno presentato osservazioni al regolamento urbanistico per Monsagrati e S. Martino in Freddana, in quanto il piano prevede la costruzione di un nuovo asse viario e aree di nuova urbanizzazione residenziale, commerciali e per attrezzature. Le associazioni sostengono che questo piano contrasta con lo strumento sovraordinato del piano strutturale e cancellerebbe il rapporto storico-ambientale tra gli attuali nuclei abitati e il territorio agricolo e collinare retrostante.
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