Malchiodi: «È un'ottima idea». D'accordo l'assessore Panichi, mentre Del Corso è contrario Li propone per i residenti l'onorevole Fontanelli L'onorevole Paolo Fontanelli, dal suo blog, lancia la proposta di una tessera che permetta ai pisani di entrare gratuitamente nei musei presenti nel territorio comunale. «In questo modo - scrive Fontanelli - i cittadini diventerebbero il primo veicolo di promozione». «E forse - continua Fontanelli sul blog - si darebbero da fare per portare amici e parenti di altri territori e nazionalità a conoscere lo straordinario patrimonio culturale della città». Su questa proposta - che cerca di andare incontro alla crisi di presenze nei nostri musei - abbiamo ascoltato alcuni pareri cominciando da Mauro Del Corso, presidente dell'associazione "Amici dei Musei e dei Monumenti" sia a livello nazionale che pisano. «Le proprietà dei musei sono diversificate. Quella di Fontanelli è una proposta che può coinvolgere tutti, ma non quelli di Stato per cui ci vorrebbe una legge ad hoc - risponde Del Corso -. E se si fa una legge per Pisa, la vorrebbero poi tutte le altre città. La tessera gratuita la vedo difficilmente praticabile per i musei statali». Il presidente degli "Amici dei Musei", comunque, è contrario al biglietto gratuito «in quanto svilisce il panorama museale. Anche un prezzo modico, ma simbolico andrebbe pagato». Il sovrintendente Guglielmo Malchiodi trova la proposta di Fontanelli «un'ottima idea, ma bisogna orientare i pisani come e cosa andare a vedere. I musei statali non rientrano fra quelli gratuiti e credo che ci vorrebbe un accordo col ministero». L'assessore comunale alla cultura, Silvia Panichi, dice di essere d'accordo perché «pochi pisani conoscono i musei cittadini. Noi ci possiamo impegnare su palazzo Lanfranchi, ma l'Opera del Duomo, la Sovrintendenza, l'università dovranno fare altrettanto. Dovremmo metterci a un tavolo e discuterne». E a guardare, sinteticamente, il panorama museale cittadino, ci accorgiamo che la situazione è molto complessa. I musei nazionali in città sono due, Palazzo Reale e il San Matteo. A Calci, si trova il museo nazionale della Certosa. I musei privati con matrice ecclesiastica, che dipendono dalla Primaziale, sono tre: l'Opera del Duomo, il museo delle Sinopie e il Camposanto Monumentale. Con una doppia gestione (Comune e Università) c'è il Museo della Grafica. Un museo privato è quello del Palazzo Blu (accesso gratuito su richiesta), mentre è cogestito il museo teatrale Titta Ruffo che si trova al teatro Verdi. E l'università ha undici musei in gran parte gratuiti, ma su appuntamento.