Cantieri Riunione dei cda, via ai lavori di manutenzione Primi interventi salva decoro Interventi «per la sicurezza» di studenti, cittadini e turisti. E ancora: pulizia degli spazi e intonaco alle pareti. C'è il via libera al piano di manutenzione del complesso di Brera. Dopo l'ultimatum lanciato alla Direzione regionale ai Beni culturali, il braccio governativo che ha in consegna l'immobile dal Demanio, ieri il consiglio d'amministrazione dell'Accademia ha votato la convenzione che affida la manutenzione al ministero per le Infrastrutture. Il documento sarà valutato oggi da un architetto delle Belle arti: una volta incassato il sì (quasi sicuro), si avvierà la ristrutturazione. È una prima scossa. Una presa di posizione che prova a sbrogliare la matassa Brera, il condominio in cui convivono Pinacoteca e Accademia, Orto botanico e Biblioteca Braidense, Osservatorio e Istituto di scienze e lettere. L'edificio storico (con annessa manutenzione delle parti comuni) è in consegna alla Soprintendenza dal 1975, ma in oltre trent'anni i rapporti tra padrone di casa e inquilini sono stati tutt'altro che facili. Così il direttore dell'Accademia, Gastone Mariani: «Il degrado degli spazi comuni, cortili e corridoi, è ingiustamente imputato a noi: la competenza è tutta della Soprintendenza, a noi non è concesso nemmeno metterci mano. Siamo le prime vittime del disordine, con un danno d'immagine enorme». L'Accademia ha già ristrutturato i «suoi» spazi, aule e direzione. Gli interventi nelle altre aree, le parti comuni, «saranno suddivisi tra tutti gli enti». Cauto il presidente dell'Accademia, Gabriele Mazzotta: «Aspettiamo gli appalti e l'affidamento degli incarichi alle ditte». A. St.
MILANO - Aule e cortili, degrado a Brera
Il consiglio d'amministrazione dell'Accademia di Brera ha votato la convenzione che affida la manutenzione del complesso al ministero per le Infrastrutture. Il documento sarà valutato da un architetto delle Belle arti e, una volta approvato, si avvierà la ristrutturazione. La manutenzione delle parti comuni è stata oggetto di controversia tra l'Accademia e la Soprintendenza, che ha in consegna l'immobile dal Demanio. L'Accademia ha già ristrutturato i suoi spazi e gli interventi nelle altre aree saranno suddivisi tra tutti gli enti.
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