Recuperare l'area archeologica dell'ipogeo Varrese (IV secolo a.C.), in via Lavello a Canosa, e renderla fruibile attraverso la copertura del dromos di accesso e la ricostruzione di un piccolo tempio in tufo che sovrasterà il sito archeologico. Tutto questo sarà possibile grazie a una convenzione tra il Comune di Canosa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, firmata ieri mattina nell'aula consiliare. Allo scopo la Fondazione, nella persona del suo presidente Antonio Castorani, si è impegnata a versare al Comune, rappresentato dal sindaco Francesco Ventola, 150mila euro.
PUGLIA - Canosa, ipogeo Varrese
Recuperare l'area archeologica dell'ipogeo Varrese (IV secolo a.C.), in via Lavello a Canosa, e renderla fruibile attraverso la copertura del dromos di accesso e la ricostruzione di un piccolo tempio in tufo che sovrasterà il sito archeologico. Tutto questo sarà possibile grazie a una convenzione tra il Comune di Canosa e la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia, firmata ieri mattina nell'aula consiliare. Allo scopo la Fondazione, nella persona del suo presidente Antonio Castorani, si è impegnata a versare al Comune, rappresentato dal sindaco Francesco Ventola, 150mila euro.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo