Appartamenti di lusso: il voto contrario di Alessandro Bolognesi (Pdl) Dai banchi della maggioranza Celestino Casula boccia il nuovo Piano della sosta Il voto contrario del consigliere Pdl, Alessandro Bolognesi (che è anche presidente della commissione urbanistica) sul via libera al progetto degli appartamenti extra lusso nell'area dell'ex Casa del Fascio, ed il parere negativo di Celestino Casula, anche lui nei banchi della maggioranza, sul Piano della sosta definito «una musica che non mi piace». Un anno di amministrazione e la giunta Lunardini incassa i primi no dalle fila dei propri consiglieri comunali. Mentre il capogruppo Alessandro Santini tuona «le porte del Pdl sono aperte sia per entrare che per uscire...». Al voto contrario Bolognesi è arrivato dopo il rifiuto, da parte dell'amministrazione, di qualche giorno di sospensione ancora per il provvedimento. Così da valutare, era la richiesta, «la rispondenza degli atti (ereditati in parte dall'amministrazione precedente, ndr) con quanto disposto dal Decreto ministeriale 1444 del 1968». Decreto nel quale si stabilisce - spiega Bolgonesi - «che per le zone classificvate "A" della città nel caso di eventuali trasformazioni non si possano superare, per le nuove costruzioni, le altezze degli edifici circostanti che abbiano carattere storicoartistico». Nelle vicinanze dell'area che si appresta ad ospitare un complesso da 15 metri di altezza, sottolinea Bolognesi, «di edifici con quelle caratteristiche ce ne sono molti. A cominciare dal bel Palazzo delle Muse che si ferma a 12,5 metri». Sospendere il voto, togliersi il dubbio con un passaggio del provvedimento nella commissione urbanistica, per poi portarlo di nuovo in consiglio comunale: una richiesta definita «ragionevole» e accolta anche dal Partito democratico. Ma non dalla maggioranza. La domanda posta da Bolognesi, così resta in sospeso. Perché l'unico dirigente presente alla seduta, Angelo Bertolucci del settore attività produttive (cui è passata l'urbanistica attuativa), si è limitato a richiamare «la conferenza dei servizi del 9 giugno 2008 nel corso della quale è stata sancita l'adeguatezza del progetto alle norme sulla tutela paesaggistica». Sul Piano della sosta non era previsto voto, ma solo la discussione. E Celestino Casula ha ribadito la posizione già pubblica da qualche mese: «Si è corso dietro a tutto e probabilmente si è persa la bussola. Che ora va ritrovata». Tra le questioni "indigeste", Casula ha elencato le tariffe «un po' pesanti», sottolineando come «se la situazione del Comune è pesante non può comunque essere scaricata sui cittadini». Ed infine, l'appello: stop all'entrata in vigore per l'estate, qualche mese di lavora ancora «per metterci dentro delle idee e avere alla fine qualcosa che possa davvero funzionare».